Cerca

L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Ma come protesti?

Satira n° 45, di Gianluca Berno

Con la presente, intendo manifestare la mia impressione sui tumulti di ieri a Montecitorio. In sostanza, li considero un autogol clamoroso, per le ragioni che spiego sotto.

Vorrei entrar in testa a Paragone
e a quelli che davanti
alla Camera ieri han protestato:
non sono i precedenti governanti
che v’hanno carcerato?
Non chiesero opinione
né un atto d’indirizzo al Parlamento;
te ne dolesti assai, o Gianluigi,
ma a replicar Parigi
e i gilet gialli senza sentimento
tu t’accingesti ai danni
del tuo Palazzo, vittima per anni,
e lasci in pace chi sonnecchia al Chigi.
La mente mi ritorna ai Brigatisti
che sempre han trucidato
chi men di tutti gli altri aveva colpe.
E voi, che ‘n piazza avete tumultuato
e in differita al golpe
or rispondete tristi,
avete mai pensato che menare
le mani in piazza aiuterà i giornali
a dipingervi quali
violenti irresponsabili da odiare?
Non domandate, aprite!
senza proclami, tutt’insieme agite
contro ordini che son per voi mortali.
Invece voi pregate l’aguzzino
e v’azzuffate coi compagni in cella;
chi l’ha pensata bella?
Vi do solo un consiglio piccolino:
di non prestare fede
a chi v’aizza e vi tramuta in prede;
e forse inizierà un’età novella.

Buona Pasqua/2021

Biglietto di Gianluca Berno, 4 aprile 2021

Un messaggio di speranza, come sempre un po’ sopra le righe. Buona Pasqua a tutti!

Una serie di scombinati eventi

Editoriale di Gianluca Berno, 30 marzo 2021

Problema: una nave da carico di quattrocento metri della società Evergreen, piena di container, s’incaglia nel Canale di Suez per circa una settimana; quattrocento navi rimangono bloccate all’imbocco di detto Canale per tutto il tempo necessario a spostare il leviatano arenato. Il Canale di Suez è un imbuto in cui passano praticamente tutte le rotte marittime fra l’Oceano Indiano, il Mediterraneo e l’Atlantico: l’attesa prolungata delle merci crea una spinta inflattiva misurabile a livello internazionale; gli armatori dovranno mettere in conto maggiori costi fissi (stipendi degli equipaggi e degli scaricatori dei porti d’arrivo, noli delle infrastrutture non proprie) e risarcimenti ai clienti danneggiati dai ritardi nelle forniture. Calcolate la velocità con cui i contabili di detti armatori si spareranno in fronte una volta quantificate le perdite. Continua a leggere “Una serie di scombinati eventi”

Perché Sanremo è Sanremo – 2021/b

di Gianluca Berno

Cari lettori,

mi scuso perché il «dopodomani» del pezzo precedente si è dilatato un poco. Passo dunque senza indugi alle recensioni; purtroppo, quest’anno la quantità impossibile di artisti in gara mi costringe a lasciar perdere la gara delle nuove proposte, che comunque si sono dimostrate mediamente più brave di alcuni «Campioni» – e di questo do loro atto. Quanto alla gara principale, le pagelle di quest’anno sono in un ordine sostanzialmente casuale, in base ai video reperiti su Youtube. Buona lettura.

La gara dei ventisei Campioni

Gio Evan, Arnica | Il titolo è il nome d’una pianta, ma sinceramente non ho capito il legame con il testo. Le gambette di fuori, una voce particolare che assume talvolta toni infantili, percussioni simili a un battito cardiaco. Se ho ben capito, riassume la propria vita e ne esalta anche i momenti difficili. L’insieme è buono. Voto: 7

Irama, La genesi del tuo colore | Con un look alla Ligabue ed effetti vocali di cui ignoro la necessità, Irama suscita attesa nella prima strofa e si lancia in un ritornello che pulsa di vitalità, sospeso tra la discoteca e una punta esotica – forse latinoamericana, ma non so. Mi sembra un esperimento da non ignorare. Voto: 8

Continua a leggere “Perché Sanremo è Sanremo – 2021/b”

Perché Sanremo è Sanremo – 2021/a

di Gianluca Berno

Cari lettori,

in quest’anno di assestamento dopo il regime contista, nell’attesa di capire che cosa combinerà Draghi, ho voluto ritornare a una vecchia abitudine che la terrificante edizione di Sanremo 2020 mi aveva fatto perdere: senza guardare propriamente il Festival, mi sono messo a recuperare i brani in gara sulla rete, in modo da non dover restare in piedi a sorbirmi ospitate inutili e scenette stucchevoli fino alle tre di notte, perdendo per strada l’unica cosa che dovrebbe contare, ossia la gara. E quest’anno, per essere trasgressivo sino alla fine, dedico il primo articolo non alla gara vera e propria, ma alla terza serata o serata delle cover o, come protremmo reintitolarla:

La serata delle canzoni belle; poi si torna al Festival

Quest’anno, i cantanti sono ventisei. Avete capito bene: ventisei… ne vogliamo parlare? A questo ritmo, fra due anni avremo trenta cantanti in gara. Proposta alle Radio Audizioni Italiane: ripristinate la doppia interpretazione del regolamento anni Sessanta, così avrete sul palco tutti i cantanti che volete (quaranta), ma solo le canoniche venti canzoni; e finalmente, l’ultimo in scaletta non canterà durante Uno mattina del giorno dopo.

Continua a leggere “Perché Sanremo è Sanremo – 2021/a”

Al mio segnale, scatenate il Governo

Editoriale di Gianluca Berno, 26 febbraio 2021

Nel giro di pochi giorni è accaduto tutto e il contrario di tutto. Per riassumere: il Governo Conte (41) bis ha rassegnato le proprie dimissioni in tutta fretta, nell’assoluta certezza che il voto di fiducia sulla relazione del ministro Bonafede circa il proprio operato – vi ricordate Bonafede? quello proposto dalla Banda degli Onesti, quello che secondo i pochi mafiosi ancora in carcere dopo il suo passaggio «fa il suo lavoro»… ve lo ricordate? – si sarebbe risolto nella caduta dell’esecutivo stesso. Tempo addietro, in televisione, Renzi aveva testualmente affermato di starsi ancora mangiando le mani per quella volta in cui aveva deciso di accordare la fiducia a detto ministro, salvandolo all’indomani della spinosa polemica con il magistrato Di Matteo.

Quel grande difensore della democrazia che è Mattarella ha prima affidato a Fico, per la seconda volta, un mandato esplorativo, nella speranza di tenere lontani noi pezzenti dalle urne tramite un Conte ter; poi, evidentemente, Dio ha guardato giù.

Continua a leggere “Al mio segnale, scatenate il Governo”

Le dodici fatiche di Eracle: la cattura di Cerbero

Cari lettori,

con questa puntata si chiude la serie delle dodici fatiche di Eracle, ma non Mitica leggera, che potrà avere ancora numerose puntate. Per concludere degnamente questo capitolo, come richiede l’occasione, serviva un brano musicale di congrua dignità, qualcosa di memorabile e in tono con la definitiva consacrazione di Eracle a dio dell’Olimpo: chi ha abbastanza anni ricorderà la prima sigla italiana dei Pokémon

Voglio andare nell’aldilà
e non fermarmi qua:
questo viaggio mi porterà
all’immortalità.
Girovagando per il mondo,
con la clava menai un po’,
e pure Cerbero così catturerò… oh!
R. Viva Cerbero
che l’Olimpo mi apre,
se si fa guidare
dall’oscurità!
Cara Era,
mi sa che ti ho fregato,
sarò venerato,
viva Cerbero!

Alla finestra

Editoriale di Gianluca Berno, 7 gennaio 2021

Ieri sera a Washington è successo un fatto le cui conseguenze potrebbero vedersi fra molto tempo, indipendentemente dalla decisione del Congresso americano. Per riassumere: ieri, le due Camere americane si sono riunite per la certificazione dei voti elettorali assegnati fra il 3 e il 4 novembre; durante la seduta, come poteva ben aspettarsi chi ha cercato informazioni in rete, alcuni deputati e senatori repubblicani hanno contestato parte dei grandi elettori sostenendo irregolarità nel processo elettorale; di fronte a un sostanziale equilibrio fra le parti avverse, la parola è passata al presidente del Senato Pence, il quale avrebbe potuto, in base ai precedenti storici, decidere quali voti accettare e quali no, motivando la sua scelta; Pence ha dichiarato immediatamente di non averne la competenza, mentre fuori dal Campidoglio una grande folla di sostenitori di Trump assisteva a un infiammato comizio del Presidente uscente. All’arrivo della notizia delle dichiarazioni di Pence, una parte di questa folla si è riversata dentro il Campidoglio e ne ha occupato almeno un piano, travolgendo forze di polizia del tutto insufficienti a qualunque difesa; a richiesta della presidente della Camera Pelosi d’inviare la Guardia Nazionale come rinforzo, il presidente Trump ha risposto picche, e i militari sono arrivati solo su ordine di Pence, il quale questa volta non è stato a controllare se dare l’ordine fosse di sua competenza o meno.

Continua a leggere “Alla finestra”

Le dodici fatiche di Eracle: il gregge di Gerione e il giardino delle Esperidi

Cmabiaversi n° 44, di Gianluca Berno

Cari lettori,

pubblico altre due fatiche di Eracle, la decima e l’undicesima, nell’ambito di Mitica leggera. Questa volta abbiamo a che fare con il gregge di Gerione, sulle note di Gastone – nuova occasione per ricordare il grande Proietti, che la cantò in televisione -, e con il giardino delle Esperidi, che Eracle non dovette visitare grazie a un favore di Atlante; questa volta ho scelto il punto di vista del gigante, e in questo caso scomodo la canzone Il cielo di Renato Zero.

Continua a leggere “Le dodici fatiche di Eracle: il gregge di Gerione e il giardino delle Esperidi”

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑