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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Satire/44

di Gianluca Berno

L’Europa di Schroedinger – Sonetto

O tu, che nel famoso esperimento

mostrasti il gatto vivo e morto insieme,

te, Schroedinger, chiamar ora mi preme

per far della politica il commento.

*L’Unione che d’Europa infanga il nome,

costrutta in spregio alla democrazia,

si spacca in due tronconi: quel di zia

Angela e quello nostro, che sul come

*s’evada dalla crisi hanno lontane

vedute. E qui registro il paradosso:

nei quindici dì persi in more strane,

*l’Europa è viva e morta al tempo stesso,

mentre che muore gente e sera e mane;

nell’inattività sarà il trapasso.

Cambiaversi/35

di Gianluca Berno

I Promessi Sposi – Tredicesima puntata

Ciao a tutti, aggiungo un pezzetto al mio lungo bigino in versi del capolavoro di Manzoni.

Troverete qui le precedenti puntate.

Cap. XXV

Liberata la giovine chiede

d’ospitarla ora donna Prassede;

un po’ incerto le dice di sì

*Federigo, che poi fa chiamare

don Abbondio e gli fa confessare

la paura che ebbe quel dì.

Cap. XXVI

Don Abbondio è strigliato dal santo,

e alla fine si pente tra il pianto.

Mentre il voto ad Agnese saper

*fa Lucia, e la lascia sconvolta;

sotto il nome d’Antonio Rivolta,

Renzo è a Bergamo senza veder.

Satire/43

di Gianluca Berno

Decresco, -is, -crevi, -cretum, -ere

Ciao a tutti. Aggiorno in versi quanto sta accadendo nel mondo intorno a noi, per quel che posso saperne “d’in su la vetta della Torre” d’Avorio.

Due verbi si confondono

nel favellar latino:

discernere e decrescere,

per gioco del destino,

han pari il participio

decretum, e il perché

*si vede ben dall’esito

di quel che Conte chiese.

Se tutto è chiuso, diccelo:

chi pagherà le spese?

Lo Stato è sordo, e il reddito

ormai chissà dov’è.

Cambiaversi/34

di Gianluca Berno

Prove (Ciao, ciao, Euridice)

Ciao a tutti. Riprendo la serie mitologica in musica leggera, di cui troverete qui le precedenti puntate. Ora tocca alla favola di Orfeo ed Euridice, che mi ha fatto venir in mente il grande Modugno.

Ciao, ciao, Euridice! un bacio ancora

e poi per sempre ti perderò.

Messo alla prova, Orfeo non passa:

quando si volta, lei non c’è più.

Ciao, ciao, cretino: “Non ti voltare”

ti aveva detto Persefonè.

Vorrai tentare canzoni nuove,

ma prove, prove non avrai più!

Cambiaversi/33

di Gianluca Berno

I Promessi Sposi – Dodicesima puntata

Troverete le puntate precedenti qui.

Cap. XXIII

Presentatosi l’innominato,

Federigo al suo cuore ha parlato

e l’ha fatto così convertir.

*Don Abbondio, presente, è spedito

da Lucia con il neoconvertito;

e a pensarci, si sente morir.

Cap. XXIV

Ospitata dal sarto e famiglia,

già riabbraccia la madre la figlia;

Federigo le va ad incontrar

*e gli dicono i torti del prete.

Dice al sarto: “Un gran merito avete”.

“Si figuri” può quello abbozzar.

Satire/42

di Gianluca Berno

Ecco in versi i drammi di questi giorni…

*Mentre la gente canta sui balconi,

chiude il Tedesco porta e cancellata;

tra gl’interventi d’Onder e Burioni,

anche a Parigi Schengen è saltata:

crolla il penitenziario europeista,

cade la copia d’impero nazista.

*Sola l’Italia resta volontaria

dentro la cella a farsi torturare:

chi l’ha in ostaggio sa che non è aria

e teme alfine il conto di pagare,

ma chi di voi potrà allungar d’un giorno

la propria vita o questo mal Governo?

*Forse Di Maio, linguista all’impronta?

O Zingaretti, adesso contagiato,

che il contrappasso almeno un poco sconta

poi che la sanità aveva tagliato?

Renzi il gradasso, scimmia di sé stesso?

O Conte, il cui tacer pure è un eccesso?

*Questi vedranno esplodere la bomba

fra le lor mani, come col contagio,

dicendosi sorpresi che la tomba

abbia inghiottito l’europeo naufragio.

Intanto, i giornalisti che han leccato

le terga merckelliane, hanno notato

*che pure quelle, ormai, stanno finendo:

Christine Lagarde ha detto che il re è nudo

e galoppando lo spread sta salendo.

Con il disgusto verso lor concludo:

ieri demoni, ed oggi fanno i santi;

prima fascisti e dopo tutti “anti”.

Cambiaversi/32

di Gianluca Berno

Toro-Man (Minotauro)

Cari lettori, prosegue la serie dei miti in musica, cui l’altro ieri era stato aggiunto un capitolo. Oggi tocca a un mito molto famoso, sulle note della vecchia sigla di Spider-Man.

Toro-Man, Toro-Man,

Poseidone ce l’ha con me.

Moglie mia? Zoofilia:

partoriente in casa mia.

Ahimè! Mi è nato un Toro-Man…

Editoriale-Marzo 2020

di Gianluca Berno, 15 marzo 2020

Marco se n’è andato, ma ritornerà

Fermi tutti! Che nessuno si muova: ho capito bene? Davvero la Germania, non mandando lettere imploranti a nessun membro della Commissione europea, ha tirato fuori dal cilindro 550 miliardi per sostenere la propria economia durante l’emergenza sanitaria? Continua a leggere “Editoriale-Marzo 2020”

Cambiaversi/31

di Gianluca Berno

Ventiquattromila Proci

Prosegue la serie avviata con il brano dal titolo Edipo Bertè (29° Cambiaversi). Ora la canzone su cui si riassume il mito è un famoso pezzo di Celentano…

Con ventiquattromila Proci

tutti stipati nella reggia,

la vita è orrida perché

ognuno vuole fare il re.

Chiamato, Ulisse non rispose,

poi parte il figlio per cercarlo;

e solo Proci ho intorno a me-eh…

ye-ye-ye-ye-ye-ye!

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