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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Dall’Iliade – L’aristia di Diomede

Mitica leggera/20, di Gianluca Berno

Cari lettori,

Durante le sanguinosissime battaglie del poema omerico che stiamo musicando, un episodio salta agli occhi ben presto: il re tracio Diomede, quello delle cavalle antropofaghe, preso dal furore della battaglia e istigato da Atena, fa strage di eroi troiani, rischiando di uccidere anche Enea; il principe, però, era già stato scritturato per il poema virgiliano, quindi sopravvive per intervento della madre Afrodite, la quale ci guadagna una ferita e torna in lacrime sull’Olimpo…

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Dall’Iliade – Il sogno mendace

Mitica leggera/19, di Gianluca Berno

Cari lettori,

proseguono le scene dall’Iliade a tempo di musica, nuova serie interna a Mitica leggera. Irato con Agamennone, Achille ha iniziato lo sciopero e sua madre, la dea marina Teti, ha ottenuto da Zeus che gli Achei non vincano senza il contributo del figlio. Zeus invia così il Sogno, un dio minore, ad Agamennone: dovrà illudere il re greco di poter vincere facilmente la battaglia dell’indomani, che invece sarà una catastrofe…

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L’esperimento perfetto

Editoriale di Gianluca Berno, 1° settembre 2021

Il Governo italiano ha meno fiducia nei vaccini di quanta ne dichiari. Quest’idea apparentemente assurda mi è venuta riflettendo sulle varie mosse di Draghi e dei suoi ministri, indipendentemente dalla sovrastruttura di chiacchiere subito montata da giornali e televisioni. Ora invito chi vorrà leggere a seguire questo ragionamento e, volendo, lasciare nei commenti le proprie opinioni.

Qualche virologo-soubrette ha recentemente fatto notare che il lasciapassare verde, così come progettato dal Governo, non ha alcuna valenza sanitaria: chi si è vaccinato può ugualmente contrarre il Sars-Cov-2 e, soprattutto, trasmetterlo ad altre persone; mi si dirà che, avendo fatto il vaccino, il signor X non può subire le peggiori conseguenze della malattia, ma questa è una teoria per la quale non sono ancora disponibili prove concrete: di conseguenza è una fede, cioè qualcosa di cui preferirei discutere con il parroco piuttosto che con il medico. Per ora, fermiamoci a ciò che si sa: un vaccinato può essere ugualmente veicolo di trasmissione del virus.

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Dall’Iliade – Achille implora Teti

Mitica leggera/18, di Gianluca Berno

Cari lettori,

proseguo la serie interna di Mitica leggera sull’Iliade con la richiesta che Achille fa a sua madre, la dea marina Teti: intercedere presso Zeus affinché gli Achei non possano conquistare Troia finché il Pelide stesso rimarrà nella sua tenda in dissenso con Agamennone. Siccome il fato ha già stabilito che la città non possa essere presa senza Achille, non vi saranno ostacoli a esaudirlo. Anche in questo caso, la canzone scelta è un reperto d’archeologia musicale…

L’originale, interpretato dal grande Pavarotti

… e la mia versione.

Mamma, son tanto infelice

perché m’han tolto colei.

Quell’Agamennone dice:

«Son più importante di te».

Mamma son tanto infelice,

ma posso chiedere a te…

R. Mamma,

con te la raccomandazione vola;

mamma,

senza di me la truppa sia una sôla!

Piangere mi conviene,

se poi mi salvi l’onore:

con due parole di cuore,

forse commuovi anche Zeus!

O mamma,

la raccomandazione grande sei tu:

sei tu la diva,

e se intercedi, allora peso di più.

F. Peso di più!

Dall’Iliade – Achille perde la schiava

Mitica Leggera/17, di Gianluca Berno

Cari lettori,

per proseguire la serie dell’Iliade interna a Mitica leggera, passiamo all’esito infausto dell’assemblea in cui Calcante spiega ad Agamennone che la peste è colpa sua. Achille, che si era offerto di proteggere l’indovino dalle reazioni del re di Argo, ora ne rimprovera la cocciutaggine, esortandolo a restituire Criseide; Agamennone cede, ma sottrae ad Achille la schiava Briseide, come rimpiazzo della propria. È allora che l’eroe scatena la sua ira funesta. Per rappresentare l’aspra contesa, mi sono servito di una vecchissima canzone popolare.

L’originale (o quasi)…

… e la mia versione.

«Caro mio, dammi la tua schiava,

ché Criseide ora più non ho.»

R. «Cento lire io te le do,

ma la schiava mia proprio no!

Cento lire io te le do,

ma la schiava mia proprio no!»

Agamennone imbufalito

disse: «Achille, lasciala andar!».

R. «Tieni pure, o capo ingordo:

vado in tenda e sciopererò!

Tieni pure, o capo ingordo:

vado in tenda e sciopererò!»

Beppe contro Beppe

Editoriale di Gianluca Berno, 3 luglio 2021

Naturalmente si troverà un accordo, dopo il teatrino di riunioni, comunicati furibondi e conferenze stampa con la pochette: si troverà un modo per impedire che Giuseppe «Beppe» Grillo e Giuseppe Conte si scannino davvero dopo averlo fatto su tutti i mezzi di comunicazione di massa; si troverà un modo per tenere unito il Movimento 5 stelle in nome dell’unica causa veramente riconosciuta dai deputati e senatori grillini, uno stipendio a cinque cifre senza lavorare. Del resto, questo hanno sempre creduto che fosse la politica; e la loro profonda, radicale incomprensione dei lavori parlamentari ha impedito che percepissero qualcosa di diverso in due legislature.

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Dall’Iliade – Crise

Mitica Leggera/16, di Gianluca Berno

Cari lettori,

proseguo la nuova serie interna a Mitica leggera, questa volta con due brani legati alla vicenda del sacerdote di Apollo Crise, la cui figlia Criseide era stata rapita durante l’assedio di Crisa (che fantasia, eh?), un centro nell’hinterland di Troia: la ragazza era stata assegnata come bottino ad Agamennone, così il padre si era rivolto a lui, e a tutti i prìncipi achei in assemblea, per riaverla su riscatto. Agamennone non ne aveva voluto sapere, e Crise si era vendicato…

Il primo brano è modellato su In amore.

L’originale…

… e la mia versione.

Vi sterminerò:
dalla mia c’è Apollo,
mi ridate obtorto collo
la figliuola mia.
Vi sterminerò
con la pestilenza
e la vostra penitenza
mi vendicherà.

Il secondo brano è ambientato al campo acjeo, dove la peste promessa dal sacerdote già infuria: riuniti in assemblea, i prìncipi greci domandano spiegazioni, e l’indovino Calcante interviene a patto che Achille lo protegga: la soluzione che sta per proporre, infatti, non piacerà ad Agamennone.

Il brano è tratto da Lisa dagli occhi blu.

L’originale…

… e la mia versione.

Crise ci fa il voodoo
e come mosche i soldati vanno giù;
Apollo di lassù
scaglia i suoi dardi pestilenzial.

Calcante

teme la reazione,

se dà il suo responso: “Tu,

grande Achille, dammi

la tua protezione o tacerò”.
Calcante spiega allor:
«Rendete al padre Criseide o noi si muor».
Già con Ifigenia
il vaticinio suo fu fatal.

Dall’Iliade – Proemio

Mitica leggera/15, di Gianluca Berno

Cari lettori,

propongo qui un nuovo episodio di Mitica leggera, una serie che – mi dicono dalla regia – è piaciuta abbastanza; ve ne ringrazio molto. Il progetto ambizioso è quello di un’antologia di passi dall’Iliade di Omero, cantati come sempre. Fatemi sapere se sia il caso di continuare dopo il proemio, sulle note de Il cielo in una stanza.

L’originale…

… e la mia versione.

L’ira cantami, o dea,

di Achille figlio di Peleo,

rovinosa, che

lutti infiniti addusse

ai Greci e abbandonò

le loro salme in pasto

a cani ed augelli (orror!);

così deciso aveva Zeus.

E restiamo qui

a domandarci quale dio

fece litigar

Atride e Achille, ed ecco:

fu Apollo, che punì

il sire con un morbo per

quell’oltraggio che

aveva fatto a Crise un dì…

Le piccole manovre

Editoriale di Gianluca Berno, 15 giugno 2021

Ieri, la multinazionale dei sondaggi Ipsos ha attribuito al PD la palma di primo partito italiano; secondi Fratelli d’Italia e terza la Lega, con un dislivello tra ciascuno di essi di circa lo 0,7%. Io, per parte mia, non ero disposto a credervi già al primo annuncio: mi pareva troppo lontano dai dati precedenti e dalle tendenze in corso da un paio di settimane; e poi, il PD si è intestato battaglie come la patrimoniale e lo Jus soli, mentre la maggior parte degli Italiani sa che, alla fine del blocco dei licenziamenti, ci sarà un grande assembramento sotto i ponti; e teme di trovarsi là in mezzo, quando verrà quel momento.

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