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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Le Colonne di S. Lorenzo

di Gianluca Berno

Nuova putata della Sinfonia Urbana, in esametri data l’antichità della materia: si tratta della storia delle famose Colonne di S. Lorenzo, in corso di Porta Ticinese. Buona lettura (breve, non ostante la lunghezza dei singoli versi).

Presso le grandi colonne d’un tempio romano perduto,
ch’ora ritagliano della Basilica antica il sagrato,
s’era compiuto il martirio efferato del santo Lorenzo
(ecco il motivo di far quella chiesa e lasciar le colonne):
vuole il racconto ch’ad una graticola fosse legato
l’uomo, e venisse sospeso su adenti tizzoni a bruciare,
reo di non esser pagano. Ma il prego rivolse egli al Cielo
d’esser più forte e convinto del fuoco e dei barbari ferri;
venne esaudito e, al momento nel qual i Romani l’orecchio
porsero per deliziarsi dei gridi strazianti, Lorenzo
disse ghignando ai carnefici: “Avanti, signor, mi girate!
Bene vedete che qua son già cotto”, spiazzando i presenti.

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Editoriale-Giugno 2018

di Gianluca Berno, 23 giugno 2018

La rottura del giochino

Cum sit, che i Francesi blindatori di frontiere a Ventimiglia, gli Spagnoli impallinatori di confine e i Maltesi, che fan “ciao, ciao” con la manina a tutte le navi sovraccariche in transito presso le loro coste, son sì civilizzati e accoglienti e pregni d’umanitarismo, da definirci «vomitevoli», apro il nuovo Editoriale chiedendo loro di far andare le manine oltre che dar fiato alla bocca. Continue reading “Editoriale-Giugno 2018”

La loggia dei mercanti

di Gianluca Berno

Questa nuova battuta della Sinfonia Urbana, che questa volta affobda le proprie radici nel Medioevo. Non è dunque un caso che la poesia sia in terzine dantesche,chiuse da una quartina come vuole la norma.

*Appena prima che s’ar rivi al Duomo,
se volgi le pupille verso destra,
vedrai il palazzo che memoria d’uomo
*di più sorpassa nella città nostra:
s’erge massiccio, rosso di mattoni,
e quasi non gli resta una finestra; Continue reading “La loggia dei mercanti”

Satire/33

di Gianluca Berno

Proverbi irriverenti/9

Troverete qui le precedenti puntate della serie.

XLI

«L’amico si vede nel momento del bisogno».

Ma bussare prima d’entrar in bagno no? Continue reading “Satire/33”

Brera

Nuovo frammento della Sinfonia Urbana, è una canzone composta da sestine di endecasillabi e settenari, con schema di rime AbaCCbA.

Dice qualcuno che significasse
“rovina” il nome suo,
oppur che derivasse
dal tedesco – difficile trafila,
chiedi a Bianciardi [1], che tutta l’infila
in quel libretto tuo
che m’hai prestato. Ma comunque andasse, Continue reading “Brera”

Satire/32

di Gianluca Berno

Due Giugno

Decasillabi a rima baciata.

Da quel giorno settantadue anni

son passati, di gioie e d’affanni:

gl’Italiani, chiamati a votare

sopra chi li dovesse tassare,

se un monarca o gli eletti, decisero;

non di molto, ma in fine s’espressero.

Noi, nipoti di tali antenati,

nella folla o in diretta, esaltati,

la Repubblica ancor celebriamo:

al passaggio le mani battiamo

della grande e splendente parata,

nell’attesa che venga fondata.

Editoriale/bis bis-Maggio 2018

Kwesto esekutifo non s’ha da faren!

di Gianluca Berno, 27 maggio 2018

Scrivo quest’ennesima eccezione al concetto d’Editoriale mensile perché me li cavano a forza dalla tastiera. Questa sera, il Presidente della Repubblica si è istituzionalmente suicidato. Continue reading “Editoriale/bis bis-Maggio 2018”

Satire/31

di Gianluca Berno

Royal Wedding

Ottonari a rima baciata.

L’Arcivescovo agli sposi
non risparmia mai sorrisi,
e ripetere lor fa:
“In ricchezza e in povertà”.
Tutto il mondo benedice
la duchessa un tempo attrice,
né con seria persuasione
recitar può l’intenzione:
qui la formula un po’ stona,
e qualcun non la perdona;
ché sarebbe qual pregare
un uccel di non volare.

Un proverbio

di Gianluca Berno

Quartine di endecasillabi, ABAB.

*Nel tempo verde d’un’età novella,
in mezzo alla foresta del Brasile,
in un secondo, in cui nessun favella,
si schiude di colpo un nuovo cortile:
*un buco luminoso fra gli ombrelli
che son le chiome di cotanta selva;
la pianta secolare, coi suoi orpelli
caduta giace, la guarda ogni belva. Continue reading “Un proverbio”

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