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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Satire/34

di Gianluca Berno

Diritto d’autore

Come un lupo vestito da agnello

o soldati in un cavo cavallo,

le postille e i cavilli nel testo,

esulando dal loro contesto,

han votato, e trovato è l’inganno.

Vero è pur che l’autore n’ha danno

s’è citato e non viene pagato,

ma qualcosa mi pare stonato

e mi sento già al collo il bavaglio:

spero tanto sia solo un mio sbaglio,

e se no, la protesta ho già scritto:

dove mai va a ficcarsi il diritto!*

 

*A. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. IV, che cito memore del fatto che proprio il grande scrittore introdusse in Italia il diritto d’autore – sacrosanto in sé – facendo causa a Le Monnier per un’edizione non autorizzata del suo romanzo. L’auspicio, anche in onore di don Lisander, è che non si realizzino le più fosche previsioni dei detrattori della nuova normativa europea; altrimenti, lo stesso concetto di «diritto d’autore» ne uscirebbe delegittimato, come sta purtroppo accadendo, per abusi analoghi, alla democrazia.

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Editoriale-Agosto 2018

di Gianluca Berno, 27 agosto 2018

Bisogna saper perdere

La nave della Guardia Costiera italiana Diciotti, attraccata in Calabria dopo l’ennesimo recupero di disperati in mare, è rimasta per alcuni giorni stipata dei medesimi, poiché il Ministro dell’Interno non autorizzava lo sbarco: questi spiegava di voler prima una chiara risposta dall’Unione Europea sulla successiva collocazione degli immigrati clandestini; preoccupazione legittima, dato che un’Unione di Stati dovrebbe basarsi sull’affrontare i problemi insieme. Ma l’Europa d’Unione ha solo il nome, e per il resto è una guerra commerciale che aspetta solo di deflagrare nel conflitto armato: infatti, ha a lungo nicchiato. Un primo segno di risveglio dal torpore si è avuto con la minaccia del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, le cui parole si possono riassumere così: dato che buttiamo dalla finestra diciassette miliardi l’anno per consentire all’Europarlamento di spostarsi da Bruxelles a Strasburgo, e ritorno, è forse il caso di risparmiare quei danari, a meno che l’Europa non batta un colpo.

Continue reading “Editoriale-Agosto 2018”

Nun te regghe chiù

di Gianluca Berno

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Fotografia scattata da un treno il 18 agosto 2018.

«Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi, che abbiamo visto» – direbbe Paolo Conte – un disastro; e davanti alla futilità di quel che, con altro senno, si sarebbe – di nuovo – potuto evitare, io lancio il mio appello in sestine doppie di settenari.

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“The daily post-it” da seguire!

Cari lettori, vi lascio qui il link del nuovo sito (sempre su wordpress) di Stefania Ferrazzi, in collaborazione con Fè.

Diamo un grande “in bocca al lupo!” e sosteniamoli, continuando a leggere e seguendo i loro articoli!

“The daily post-it”

Editoriale-Luglio 2018

di Gianluca Berno, 22 luglio 2018

De hominis brevitate

«Sergio Marchionne non sarà più con noi», o qualcosa di simile: l’avrebbe detto John Elkann, ma scrivo per sentito dire; sta di fatto che, ufficialmente entrato in ospedale per un problema a una spalla, il dominus della FIAT-Chrysler sembra ormai destinato a non uscirne da vivo. Le indiscrezioni si affastellano, una più cupa dell’altra, ma basta pensare alla riunione straordinaria e velocissima con cui Marchionne è stato sostituito ovunque per convicersi che al problema alla spalla sia subentrato di peggio, o che quel problema non fosse altro che un paravento. Continue reading “Editoriale-Luglio 2018”

Grattacieli

di Gianluca Berno

Questa nuova puntata della Sinfonia Urbana, in quartine d’ottonari con schema di rime ABBA, verte sui grattacieli, simboli della modernità.

*O Milano, che t’ammanti

di moderna sicumera, [1]

da mattina fino a sera Continue reading “Grattacieli”

Le Colonne di S. Lorenzo

di Gianluca Berno

Nuova putata della Sinfonia Urbana, in esametri data l’antichità della materia: si tratta della storia delle famose Colonne di S. Lorenzo, in corso di Porta Ticinese. Buona lettura (breve, non ostante la lunghezza dei singoli versi).

Presso le grandi colonne d’un tempio romano perduto,
ch’ora ritagliano della Basilica antica il sagrato,
s’era compiuto il martirio efferato del santo Lorenzo
(ecco il motivo di far quella chiesa e lasciar le colonne):
vuole il racconto ch’ad una graticola fosse legato
l’uomo, e venisse sospeso su adenti tizzoni a bruciare,
reo di non esser pagano. Ma il prego rivolse egli al Cielo
d’esser più forte e convinto del fuoco e dei barbari ferri;
venne esaudito e, al momento nel qual i Romani l’orecchio
porsero per deliziarsi dei gridi strazianti, Lorenzo
disse ghignando ai carnefici: “Avanti, signor, mi girate!
Bene vedete che qua son già cotto”, spiazzando i presenti.

Editoriale-Giugno 2018

di Gianluca Berno, 23 giugno 2018

La rottura del giochino

Cum sit, che i Francesi blindatori di frontiere a Ventimiglia, gli Spagnoli impallinatori di confine e i Maltesi, che fan “ciao, ciao” con la manina a tutte le navi sovraccariche in transito presso le loro coste, son sì civilizzati e accoglienti e pregni d’umanitarismo, da definirci «vomitevoli», apro il nuovo Editoriale chiedendo loro di far andare le manine oltre che dar fiato alla bocca. Continue reading “Editoriale-Giugno 2018”

La loggia dei mercanti

di Gianluca Berno

Questa nuova battuta della Sinfonia Urbana, che questa volta affobda le proprie radici nel Medioevo. Non è dunque un caso che la poesia sia in terzine dantesche,chiuse da una quartina come vuole la norma.

*Appena prima che s’ar rivi al Duomo,
se volgi le pupille verso destra,
vedrai il palazzo che memoria d’uomo
*di più sorpassa nella città nostra:
s’erge massiccio, rosso di mattoni,
e quasi non gli resta una finestra; Continue reading “La loggia dei mercanti”

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