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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Mese

aprile 2016

Ircocervi/12

Trovate qui gli altri Ircocervi e qui la spiegazione del gioco.

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Giulio Cesare Beccaria

Delle Idi e delle pene

Continua a leggere “Ircocervi/12”

Ano(r)malia

di Stefania Ferrazzi

Ci eravamo promessi

di non imparare mai

ad amarci. Continua a leggere “Ano(r)malia”

Cardiopatia

di Stefania Ferrazzi

Quella sera i tuoi occhi hanno brillato tutto il tempo,

mentre mi sorridevi

tenendomi la mano. Continua a leggere “Cardiopatia”

Trittico-Giallo

E rieccoci qui, leggermente in ritardo, con il secondo colore della nostra nuova serie di Trittici: oggi è di scena il giallo, un colore collegato alla gioia, all’oro, alla luce; ma è molto, troppo facile, che unito agli altri si sporchi, rovinando il quadro. Dei tre punti di vista, uno è un po’ più lungo, ma merita… che altro dirvi? Buona lettura. Continua a leggere “Trittico-Giallo”

Proverbi Irriverenti/2

Satira n° 6 di Gianluca Berno

Siamo alla seconda parte di questo strampalato commento ai proverbi, con i successivi cinque. Se volete lasciare commenti, in cui consigliare eventuali proverbi da aggiungere alla lista, siete liberi di farlo (anzi, caldamente invitati a farlo!). Buona lettura.

VI

«Fare lo scemo per non andare in guerra». In genere, quelli che lo sono davvero l’hanno dichiarata. Continua a leggere “Proverbi Irriverenti/2”

Barcarolle

di Gianluca Berno

Naviglio di notte

Questa è la seconda poesia dedicata a Milano, stavolta ai navigli. Si tratta di un’esperimento molto complesso, perché il ritmo tenta di riprodurre l’omonimo valzer da I Racconti di Hoffman, composti da Offenbach. Ogni strofa ha un proprio schema metrico.

Sul naviglio la barca va,

sospinta dal remo, va: Continua a leggere “Barcarolle”

Mormorio

di Stefania Ferrazzi

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Ti ho cercato per lasciare

tra i tuoi capelli profumati

un nuovo mormorio,

che l’altra sera sulla sabbia non mi hai lasciato il tempo

fuggendo via,

via come un

giglio

impaurito. Continua a leggere “Mormorio”

La tempesta

di Gianluca Berno

Tempesta

Questa poesia è composta da quattro strofe, ciascuna di otto decasillabi, secondo lo  schema di rime ABC-ABC-DD.

Quando il vento impetuoso si abbatte

sulla banchina grigia del porto

e il mare mugghia, scaraventando

sulla riva la sua furia, e sbatte

fragoroso tonando, un ritorto

resto rimane a riva. Rombando

la risacca lo insulta ed il mare,

libero, in sé fa per ritornare.

Continua a leggere “La tempesta”

Proverbi Irriverenti/1

Satira n° 5 di Gianluca Berno

Si tratta di una serie di commenti fulminanti e, spero, divertenti ad alcuni noti proverbi. La prima uscita è questa, ma ne seguiranno altre, non dubitate… alla prossima settimana!

I

«Il lavoro nobilita l’uomo». Allora, i disoccupati che girano di questi tempi sono tutti nuovi aristocratici?

Continua a leggere “Proverbi Irriverenti/1”

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