Bruxelles, 22 marzo 2016

di Gianluca Berno

Bruxelles

Metro: strofe di sette versi ottonari, schema ABA-CC-DD; ogni strofa ha le medesime rime. Segue un congedo composto da una strofetta di quattro versi con schema BA-BA. Il modello è una nota canzone del poeta provenzale duecentesco Bernart de Ventadorn.

Il vigilar non può valer

se non è fatto con giusta

costanza; né può preveder

l’autorità un attentato,

se non viene controllato                                                 5

chi, con buon margine, pare

molto portato a sparare.

Se mai il Belgio voleva aver

sicurezza, cosa costa

ogni istante d’occhio tener                                        10

quel quartier poco curato

donde a Parigi arrivato

era un gruppo che scoppiare

riteneva per andare

in Ciel un mezzo? Per dover                                      15

per scrupolo, senza sosta

dal dì appresso chi avea poter

piuttosto ch’aver lasciato

libero un sol sospettato,

avria dovuto arrestare                                                 20

ognuno, senza aspettare.

Ma non fu fatto, per piacer

a chi non so; quale posta

per sì scellerato poker!

E si risparmi l’odiato                                                   25

falsamente addolorato

corteo de’ leader di fare

i soliti lai; parlare

perché hanno la bocca. Tacer

sarebbe meglio: la frusta                                           30

ci servirebbe per tener

lor lingue a bada. Scortato

dalla stampa, il lor svuotato

discorso va sulle bare

riempite dal lor non fare.                                           35

Ma vuoto parlar non costa,

si sa… Finisco, ché tener

mi debbo. La canzone posta

qui vi sia gradito veder.

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