di Stefania Ferrazzi

Mi attri, ma a metà.

Ascolto amando le tue parole.

Ricordandone la metà.

Ti guardo.

Ma sempre a metà.

.

Qualcuno mi ha rubato l’altra metà,

dov’è finita?

La cerco a tentoni nel vuoto,

chiamandola forte.

.

E tu mi guardi,

e io le tue mani sfuggo.

Mani a metà.

.

E il tuo profumo mi scuote,

ma a metà.

E il sapore dei tuoi baci

mi coglie le labbra sensibili.

Sensibili per metà.

.

L’altra metà

quella che domina

e mi dipinge le guance di luce

– dicevo

.

l’altra metà

è l’incendio

continuo

rassicurante.

La tigre bianca.

Il diario di una vita.

Il sole rosso.

.

Mentre tu

un pescatore di conchiglie.

Conchiglie

ancora una volta

a metà.

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