di Gianluca Berno

Questa è la buffa storia di un riblog non riuscito: girando per i blog che seguiamo, m’imbatto in un articolo che non ho potuto fare a meno di applaudire con tutta la mia forza, chiedendo all’autrice di poterlo ribloggare. Alla di lei risposta affermativa, m’accingo prontamente ad eseguire, ma nell’articolo che risulta non si vede null’altro che la mia introduzione – se m’è lecito chiamar così pomposamente due righe scritte al volo…

Credendo che l’operazione non fosse riuscita a causa dei limitati mezzi di cui dispongo, cioè un cellulare buono con una pessima connessione ad Internet, cestino senza pensarci l’articolo. Era ieri sera, sul tardi. Poche ore fa vengo però a sapere dall’autrice del post che lei era riuscita a leggere il proprio post sotto le mie due righe: cioè il riblog era riuscito ma il mio telefono non aveva reputato importante darmene notizia. Immantinente prometto all’autrice, cioè Tiziana Campodoni, di riprovare; ma l’articolo risulta già ribloggato, cioè non si può fare di nuovo…

Si è capito che era la prima volta che provavo a ribloggare un articolo?

Alla fine, ho optato per l’unica soluzione possibile: ecco a voi il link di quell’articolo che tanto mi preme portare alla vostra attenzione. La prossima volta tenterò di servirmi di queste diavolerie moderne solo al computer, dove funziona tutto meglio e si capisce se è andato tutto bene. Scusate. 😆

Link: Psicopatici, di Tiziana Campodoni, dal blog Blue moon.

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