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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Mese

novembre 2017

Raccordide/3

Satira n° 19 di Gianluca Berno

Prosegue il poemetto eroicomico in esametri iniziato qui e proseguito qui. Buona lettura.

LIBER III

Quanto più aggrada al mondo è un effimero sogno:[1] l’Eroe,

piccolo tratto di strada già avendo percorso, credeva

certo d’avere scampato il pericolo; eppure ignorava

quali altri colpi gli avrebbe serbato la sorte beffarda.

Continua a leggere “Raccordide/3”

Raccordide/2

Satira n° 18 di Gianluca Berno

Prosegue il poemetto eroicomico iniziato qui, sempre  basato sulla commistione fra genere epico, stile aulico e materia quotidiana, sempre in esametri.

LIBER II

Torna nascosta l’Aurora con dita di rosa e la sfera

d’oro del Sole Iperione si stacca del tutto dai tetti;

bianco, da grigio e rosato, si fa il Cupolone[1] splendente,

l’ombra forata pian piano riduce l’arena di Flavio;[2]

dorme tutt’ora nel centro di Roma Palazzo Madama,

Montecitorio sonnecchia, a riposo nel chiasso d’intorno;

forse il Governo si trova più tardi in sessione bilancio?

Certo non fa movimento una foglia sul Colle e non parte

più alcun allarme pennuto[3] dall’alto di quella famosa

roccia incrollabile[4] sede del Sindaco: l’oche già sanno

bene che, s’anche tornassero i Galli o i Tedeschi a insidiare

Roma, le buche per strada sarebbero già una difesa. Continua a leggere “Raccordide/2”

Raccordide/1

Satira n° 17 di Gianluca Berno

Questo vuol essere il primo libro – la prima puntata, in altri termini – di un poemetto comico che ha la pretesa d’esser ambientato a Roma, una città in cui non sono ancora stato e che quindi praticamente non conosco. Si noterà questo dal fatto che non cito mai luoghi ben precisi, se non in maniera estemporanea, a parte il Grande Raccordo Anulare che dà il titolo all’opera. Non s’intende prendere in giro la Capitale d’Italia: sarebbe potuta essere qualunque altra grande strada urbana del Paese; ma pare che questa sia divenuta un simbolo, anche grazie a tanti comici, perciò tiro dritto sperando d’ottenere il solo effetto cui miro, quello di strapparvi un sorriso.

«Omnes viae Romam ducunt»

Anonimo.

LIBER I

Cantami Musa[1] l’Eroe ch’un giorno, partito da casa,

volle tentar, impossibile impresa per l’uomo mortale,

di superar le colonne: non quelle che secoli orsono

Ercole pose a confine nel punto in cui pure la terra

cede all’imperio del mare, bensì quelle erette a sostegno

dell’invenzione più atroce.[2] Narra qualcosa[3] del dramma

ch’egli ha vissuto gemendo, sbattuto[4] per svincoli e buche

dalla violenza d’un nume[5] o da quella del fato crudele.[6]

Continua a leggere “Raccordide/1”

Inviti Superflui di Natale Pace disponibile in ebook

Una bella notizia per tutti i lettori, direttamente dal Circolo16.

Circolo16

Primo importante comunciato:

Inviti Superflui di Natale Pace è finalmente disponibile in versione ebook ad un prezzo di 1,99 euro. Il file è un pdf ed è facilmente visualizzabile su qualsiasi dispositivo.

9788892695047

Acquista la tua copia di Inviti Superflui formato ebook clicca qui

Natale Pace ha deciso di donare l’intero ricavato della vendita ebook ad un fondo del Circolo16 che verrà utilizzato per stampare i prossimi volumi e autori in assoluta indipendenza e autonomia. Per noi del Circolo16 è un’occasione veramente importante, ci auguriamo che gradiate la sorpresa e ci aiutiate a diffondere il volume, condividendo sui vostri blog e social il link d’acquisto.

Potete acquistare Inviti Superflui sulla pagina dedicata di Youcanprint:

https://www.youcanprint.it/poesia/poesia-generale/inviti-superflui-9788892695047.html

Non dimenticate di lasciarci una recensione!
A presto altre iniziative!

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Il Lazzaretto

di Gianluca Berno

È passato da poco il 7 novembre, data in cui comincia la narrazione in un famoso romanzo che fa capolino in questi versi ed è legato al luogo simbolico milanese di questa poesia, in endecasillabi sciolti. Continua a leggere “Il Lazzaretto”

La Scuola Siciliana

Satira n° 16 di Gianluca Berno

Canzone: strofe di nove settenari con schema di rime abcabcddc; il modello è il componimento Meravigliosamente di Giacomo da Lentini, poeta siciliano ai tempi di Federico II di Svevia; il contenuto è invece la tornata elettorale siciliana appena chiusasi, ma sopra tutto quali lezioni se ne possano ricavare. Continua a leggere “La Scuola Siciliana”

Lettera aperta ai genitori

Questo, a mio modestissimo parere, è un articolo troppo importante per non farlo leggere in giro.

Il Prof Bicromatico

Carissimi genitori

avrei voluto scrivere questa lettera tempo fa, la vita mi ha distratto. Ora l’urgenza di queste parole si è fatta quotidiana, come quotidiani sono i volti dei vostri figli e delle vostre figlie. Perdonerete il tono enfatico, ma li avete affidati a me per alcune ore della loro vita, io li ho accolti e ne ho cura per quanto mi è dato, per quanto sono capace. Sento quindi di dovervi scrivere per condividere con voi alcuni pensieri, per chiedervi anche un favore.

Lo faccio su questo mio spazio personale perché è personale quello che devo dire, non è un’idea ufficiale, non è, credo, molto popolare quel che penso e quello che sento di dovervi chiedere. Ma come voi mi avete affidato i vosri ragazzi e le vostre ragazze, io vi affido le mie parole, necessitano anch’esse di cure non meno attente.

Si parla in questi giorni del registro…

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Telenovéla spagnola

Editoriale di Gianluca Berno, 3 novembre 2017

Quello che segue, prima che un commento, vuol essere una ben precisa cronaca dei fatti, di cui ci è giunta notizia dalla Spagna negli ultimi tempi, compresi gli antefatti e, solo in un secondo tempo, il commento. Vorrei che quanto sto scrivendo sia quindi il riassunto di tutta la storia, in modo chiaro e conciso, affinché i lettori si costruiscano un’idea di quel che è accaduto. Continua a leggere “Telenovéla spagnola”

UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

Circolo16

UNA POESIAPER LA SERA

GIANLUCA BERNO

FIGURE RETORICHE

Perché quando si parla di retorica
si associa alla parola un gran disgusto
e la si tratta come cosa tossica,
quasi piccione malato, o trambusto
in piena notte nato ad assordar?

L’autore ha ben bisogno che si bagnino
i versi alla fontana delle Muse
e che di bell’ingegno s’inghirlandino
le corde della lira (poche scuse:
il cambio ai carmi non si può applicar).

Allegoria perciò tutt’or mi visita
e semina una selva di concetti
arando il campo colla penna indomita.
Come sui fiori fanno certi insetti,
così i lettori faranno qua su,

o almeno spero che apprezzare sappiano.
Non è l’aspirazione mia maggiore
mietere lodi che da orpelli sbocciano
ma dimostrar che non mi manca amore
se con la lingua gioco un po’ di più.

Ella sen va negletta, scolorendosi,
nera dentro una notte zoppicante:
e non vi fa pietà che, disfacendosi,
perda per strada un…

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