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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Mese

dicembre 2017

Discorso di fine anno

di Gianluca Berno

Endecasillabi sciolti. Auguri a tutti!!!
Continua a leggere “Discorso di fine anno”

Buon Natale!

Biglietto di Gianluca Berno

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(Perché il costume rosso è una trovata pubblicitaria del produttore di una nota bibita americana).

Satire/22

di Gianluca Berno

In morte di Spelacchio

Nelle sestine doppie di settenari che Manzoni impiegò per il Cinque Maggio, canto il povero abete natalizio morto a Roma in questi giorni, dopo le critiche da ogni parte perché non era bello come quello di Milano. Da milanese, non voglio far polemica su questo: m’importa solo di rendere giustizia alla pianta. Continua a leggere “Satire/22”

Satire/21

di Gianluca Berno

Raccordide/4

Pensavate che fosse finita, eh? In verità la norma degli antichi prevedeva di procedere per gruppi di sei libri, o multipli di sei; ma siccome non serbo odio per i miei lettori, mi limito a quattro… Sempre in esametri, riprendo dalla scena dell’incidente, che chiudeva il terzo libro lasciando un minimo di mistero sulla sorte del personaggio. Che fine avrà fatto?

LIBER IV

Ei[1] non è più tra i vivi. L’Eroe, abbandonando il mortale

corpo s’eleva nell’alto dei cieli e rivà con lo sguardo

tutto stupito alla Terra che lascia, e s’accorge di colpo

quanto sia rapido il moto in ascesa,[2] che passa i pianeti

come se fossero case ai due lati di qualche bel viale,

non delle sfere rotanti a distanze astronomiche.[3] Pure

quest’impossibile fatto gli par naturale: “Comunque

è qualche cosa ch’accade, sia pure in un sogno”[4] si disse. Continua a leggere “Satire/21”

Epigrammi/4

di Gianluca Berno

Lo strano caso del dottor Se e di mister Ma

Endecasillabi a rima alternata.

“Se fosse Europa sorda al mio lamento,” [1]

dice Di Maio, “le darei la scossa”.

Ma quel che si dichiara nel cimento

è scritto al vento e dentro l’acqua mossa. [2]

 

NOTE:

[1] Cfr. Dante, Inf. V, 91: “se fosse amico il re de l’universo”.

[2] Cfr. Catullo, Carm. LXX, 3-4: “Dicit: sed mulier cupido quod dicit amanti, / in vento et rapida scribere oportet aqua“.

Cambiaversi/11

Sonetto di Genere di Gianluca Berno

I Sonetti di Genere vogliono essere un esperimento particolare: l’idea è quella di raccontare in questa forma poetica, di tradizione antichissima, i generi letterari del nostro tempo, giocando sui luoghi comuni, le caratteristiche tipiche e quel pizzico d’ironia letteraria che non guasta. In questo sonetto lo schema delle rime è ABBA-CDDC-EFE-FEF. Continua a leggere “Cambiaversi/11”

Epigrammi/3

di Gianluca Berno

Omelia sul figliol prodigo

Essendo domenica… per par condicio, visto che tendo a prendermela col partito di governo, penserò anche agli altri. La poesia è in endecasillabi e novenari alternati, anche per rima.

E Silvio disse: “Tornate all’ovile!

Per questo sol convinsi Alfano

a rinunciar al piccolo canile

senza il voto d’un Italiano”.

Già si rinserrano le antiche file

ma sempre quello è il deretano.

Epigrammi/2

di Gianluca Berno

La Protezione dei Boschi

Terzina doppia di decasillabi, schema AAB-CCB.

Gentiloni ci dice: “Ha chiarito,

sì ch’a ricandidarsi la invito;

e son certo ch’al fin vincerà”.

Ma la Banca d’Etruria è crollata

e i più poveri l’hanno pagata:

qualcun disse che “un giorno verrà!”…

 

D.A.T.

Di nuovo a proposito del testamento biologico…

Il suono della parola

condivido dalla pagina fb dell’autore.

Chiamiamola “Disposizione anticipata di trattamento”, un acronimo secco – Dat – che poco spiega o enuncia, oppure “biotestamento” o anche “fine vita”, poco importa: giovedì 14 dicembre, il Senato della Repubblica darà una considerevole spinta a due mani al cammino di uno dei provvedimenti più criptici e controversi di questa legislatura. E ci riguarda da vicino, visto che verranno imposte nuove regole sulla morte, episodio che – ahimè – riguarda tutti, nessuno escluso. Lascia sbalorditi la mancanza (colpevole) di informazione. Pochi sono a conoscenza del provvedimento, del significato di ogni parola, delle implicazioni mediche o etiche. Come spesso accade siamo davanti a un finto dibattito che glissa sulle domande più importanti.
Ad esempio, la legge considera trattamenti sanitari anche la nutrizione e l’idratazione, quando artificiale, consentendo la condanna legale a morire di fame e di sete. E in tutto ciò è ben chiaro il…

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