Satira n° 20 di Gianluca Berno

Questo brano vuol essere un commento, in terzine dantesche più la classica quartina conclusiva, alle dichiarazioni di un certo Joe Biden, ex vicepresidente degli Stati Uniti rimasto evidentemente alla Guerra Fredda. Non mi importa di difendere i leghisti e i pentastellati, che sarebbero il bersaglio italiano di Biden, ma d’analizzare le vere ragioni di quanto ha sparato su un giornale compiacente, posto che non adduce prove. Buona lettura.

*Joe Biden alla stampa americana,

con rotta voce per l’indignazione,

l’orrenda svela trama, occulta e arcana:

*la Russia ha esercitato una pressione

sui voti in tutt’ il mondo occidentale

con propaganda e falsa informazione,

*per far trionfare l’Impero del Male

sopra nazioni instabili e divise;

ora è scoperta ma non vinta, e tale

*resta il pericolo, che già decise

son tutte le elezioni successive

e le democrazie già in parte uccise;

*e par che le medesime offensive

abbia patito il referendum nostro!

Ma d’argomentazione sono prive

*le accuse sul complotto d’esto mostro:

il vice-Obama non fornisce prove,

non dà sostanza a tutto quell’inchiostro;

*né giungono le accuse punto nuove.

ché pur per sé si sono rassegnati

a confessar attacchi, che commuove

*pensare veri, tanto son montati

e sì patetici gli accusatori:

per carità li voglio far calmati.

*Amici d’oltremare, cui i dolori

al cuor gentil s’apprendono rapaci;

ai quali di complotti gl’inventori

*non vanno a genio, e i racconti mendaci:

democrazia si chiama quel martire,

che d’accettar non siete più capaci

*quando al potere non vi fa salire.

S’è ver ch’avrebbe la Russia buon gioco

con mille Staterelli a interagire,

*è pure vero ch’ora, e non da poco,

gli Stati Uniti han pari ghiribizzo

e tutto questo è un incrociato fuoco

*per ripartirsi qua e là qualche sprizzo

di feudi sparsi in equilibrio nuovo:

non sol ai Russi è venuto lo schizzo.

*Ma in ogni caso, in tutto ciò non trovo

segni reali di russa influenza:

vedo soltanto e facilmente provo

*che adesso ha chiaro la superpotenza

occidentale di perder potere

su sé e su tutti e, contro la tendenza,

*richiama gli altri a un futile dovere,

il solito, salvar democrazia,

per ritornare sotto il suo volere.

*Nello scenario d’umana pazzia

che si profila, una domanda cale:

dovendo noi evitar or una via,

qual è il novello Impero del Male?