Cambiaversi/11, di Gianluca Berno

I Sonetti di Genere vogliono essere un esperimento particolare: l’idea è quella di raccontare in questa forma poetica, di tradizione antichissima, i generi letterari del nostro tempo, giocando sui luoghi comuni, le caratteristiche tipiche e quel pizzico d’ironia letteraria che non guasta. In questo sonetto lo schema delle rime è ABBA-CDDC-EFE-FEF.

*Cala la notte in compagnia del vespro [1]

e van per l’aere i pipistrelli a stormi;

fra il bosco e il lago creature deformi

strisciando stridono con quel volt’ aspro.

*È questa la serata dei non-morti

di mummie maledette e spettri oscuri,

manieri con passaggi dentro i muri

e zombie e ragni dagli arti contorti.

*Ma pure è l’ora di demoni e mostri [2]

che l’atmosfera gotica non genera,

nati in soffitte o abbandonati in chiostri

*psichiatrici; ma poi che li si novera

per il sembiante fra i parenti nostri,

nell’uomo la fiducia ci si logora.

 

NOTE:

[1] Capovolgo l’incipit (seconda stesura) del Giorno di Parini: “Sorge il mattino in compagnia dell’alba”.

[2] S’intendono non tanto le persone con infermità mentali, quanto tutti coloro che, nel corso dei secoli, hanno commesso atti orribili, di quelli che sarebbero veramente da reclusione.