Cambiaversi/13, di Gianluca Berno

Prosegue l’esperimento dei sonetti di genere: dopo il romanzo orrorifico e quello giallo, tocca alla fantascienza, con lo schema di rime AABA-BBAB-CCD-CDD.

*Da sempre l’uomo al futuro protende

la mente, che pur tutto non comprende:

così nel pensiero abbandona il pianeta

e all’ultimo universo egli trascende

*con astronavi e, s’altrui non lo vieta,

scavalca il tempo con la mente inquieta.

Solo, il lettor un realismo pretende,

quel pizzico di scienza che l’allieta

*perché per futuribile essa spaccia

ogn’invenzione stravagante, e allaccia

queste conquiste al mondo del possibile;

*m’a volte più convien quando si scaccia

quell’anticipazione ch’è plausibile,

però rivela i tratti del terribile.