Satira n°24 di Gianluca Berno

Sperando che si capisca in qualche modo il mio assunto, pubblico questa sorta di poemetto sul tema economico, in terzine dantesche. Buona lettura.

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Variazione dei cambi delle principali valute mondiali rispetto al Marco tedesco, dal 1948 al 1998 (Fondo Monetario Internazionale).

*Godi finanza, poiché se’ sì grande
che per mare e per terra detti legge
e per l’Inferno tuo nome si spande! [1]
*Però la purga acerba che corregge
verrà, alla fine, come lampo chiara,
e volerà il sistema in mille schegge.
*Non il sostegno a rivolte dichiara
chi scrive qui, ma sol constata un fatto:
ch’economia già mai non si separa
*dagli accidenti, e allora è certo matto
chi spera d’imbrigliarla in gabbie strette
qual l’unica moneta, per contratto.
*Vi spiego adesso, in poche parolette,
quell’equilibrio detto valutario:
com’ogni proprio sforzo e ingegno mette
*nell’aiutar il campione il gregario,
e nella gara lo segue da presso
e spia le mosse d’ogn’altr’avversario,
*gli tira la volata e, s’è successo
un danno, non lo lascia sol per via;
così il denaro va dietro al successo
*o al fallimento dell’economia,
e si rivaluta s’ella va bene
e svaluta se quella è in avaria. [2]
*Di moti opposti l’accader conviene
in aree che andamento hanno ineguale:
quando il Paese che l’Alpe contiene
*e l’Appennino ha per spina dorsale
era costretto a svalutar la Lira
perché l’economia gli andava male,
*specularmente, con grande sua ira,
rivalutava la terra oltre il Reno,
finché di propaganda un vento spira:
*«Italia e Francia» affermano sul Meno [3]
«sotto il tappeto han sempre accumulato
la polvere per mezzo d’un veleno,
*che noi virtuosi ha sempre danneggiato.
M’adesso che c’è l’euro, a tradimento
nessun denaro sarà svalutato!».
*Esistono Paesi, lo consento, [4]
che, manipolatori di valuta,
l’abbassano, sleali, e un incremento
*ottengono per l’export, ma è venuta
l’or di verificar la tiritera:
siamo i cattivi, o ci viene venduta
*la merce falsa al prezzo della vera?
Si svaluta o per metter la moneta
in linea con la situazione vera,
*cercando l’equilibrio, o con la meta
di far saltare tutto il meccanismo
per interesse, e la coscienza inquieta
*verrà riflessa in ogn’altr’organismo
che cadrà vittima di questa truffa.
È ostaggio la Germania di bullismo
*da parte de’ Porcelli, [5] o è solo fuffa
la narrazione che ci vien proposta?
A chi dentro al problema ora si tuffa
*do qui una molto logica risposta,
di cu’ potrebbe non regger il pondo;
ma tutti san ch’il santo Vero costa.
*Il grafico qua su viene dal Fondo
della Lagarde, [6] e non soltanto accusa
Itali e Franchi, m’anche tutto il mondo
*d’avere svalutato, pure gli USA!,
a parte Svizzera e Sole levante, [7]
sul Marco cinquant’anni, dalla chiusa
*della Seconda Guerra, fin ad ante
il nascere dell’euro e del Duemila.
Ma quando il cambio non è più cangiante,
*non ferma le tendenze, ma s’impila
il debito comunque, anche il successo:
da quello standard tosto si defila
*ciascun’economia, nel modo stesso
in cu’ girava prima; e se il valore
è un euro ugual a un Marco, e non d’adesso
*ma del Novantanove, ecco il dolore
ch’Italia e Grecia, e Irlanda, Francia e Spagna
e Portogallo han dentro il posteriore!
*A Francoforte già, “purché se magna”,
han svalutato per ben diciott’anni! [8]
Guardate un po’ lo schema da lavagna:
*gli affari salgono per gli Alemanni
ma non s’adegua la valuta, al segno
che ne patiamo noi gli opposti danni,
*con la moneta ormai dal prezzo indegno,
troppo potente per il nostro andazzo,
prestata con la libertà qual pegno.
*Hanno un bel dire: «Mi son fatto il mazzo»,
a far com’i Tedeschi han modo tutti,
rubando, di salire a un ritmo pazzo;
*ma poi si troveranno in mali flutti,
ché il detto non avrà chi lo contesta:
poiché più grandi son de’ semi i frutti,
chi vento semina n’avrà tempesta!

Note:

[1] Cfr. Dante, Inf. XXVI, 1-3.

[2] Quindi non è un capriccio.

[3] Ossia a Francoforte, sede della BCE, vero centro di ogni potere europeo.

[4] La Cina è il più noto: gli Stati Uniti hanno una lista nera dei Paesi che manipolano la valuta, in cui hanno recentemente inserito anche la Germania…

[5] I cosiddetti PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna), con evidente riferimento ai maiali. Questo testo vuol provare che in Europa c’è un maiale solo.

[6] Il Fondo Monetario Internazionale.

[7] Cioè a parte un paradiso fiscale e il Giappone, al quale gli Stati Uniti imposero dopo la guerra una politica di rivalutazione.

[8] È il meccanismo dei tagli lineari, quelli applicati anni fa dal ministro Gelmini alla scuola: quest’anno non do soldi in più per una certa voce, così col passare del tempo è come se avessi tagliato. Allo stesso modo, una mancata rivalutazione di fronte a un’economia che la richiede si traduce in una svalutazione sul medio e lungo periodo. Per converso, l’euro ha costretto le economie deboli a una rivalutazione forzata, incompatibile con la reale situazione in cui versano le loro finanze. In pratica la Germania si tiene da quasi vent’anni il Marco del ’99, per quanto la sua economia sia cresciuta fin troppo per giustificarlo, mentre è come se la Lira italiana fosse stata costretta, nel 2002, a valer quasi duemila volte sé stessa, senza possibilità di modifiche; ma siccome l’economia cala, di fatto essa continua a salire contro ogni logica. La Germania ha per ciò allontanato tutta l’area euro da una situazione d’equilibro per il proprio guadagno, il che non è evidentemente sostenibile.