Epigramma n° 10 di Gianluca Berno

Terzine doppie di decasillabi. Riflessioni sulle Cinque Giornate di Milano, della cui conclusione cade oggi il centosettantesimo anniversario, in un impietoso confronto fra le scelte della città nelle due epoche.

*Cinque giorni di lotta a Milano

nelle piazze e nei corsi e, lontano,

sventolar sulla Guglia maggior

*già si vede la nostra bandiera,

fra dei fumi la cupa barriera.

Ma che fine avrà fatto l’amor

*che dagli avi fu un tempo provato

e difeso, e finache pagato,

per colei che chiamiam libertà?

*Par ch’adesso votiamo i peggiori

e per fame d’allori illusori

candidiamo la nostra città

*a invasioni di Giochi costosi,

che d’indotto non son generosi,

e di grosse agenzie da sfrattar.

*Ma si desti Milano, e comprenda

che la vita vien pria dell’azienda,

o ch’entrambe s’andranno a schiantar.