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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Mese

aprile 2018

Il suicidio creativo

di Gianluca Berno

In endecasillabi sciolti, ma nella lingua di Cicerone e Orazio, propongo un gustoso aneddoto realmente accaduto; ma sotto il testo originale porrò una versione in italiano, per comodità… Continua a leggere “Il suicidio creativo”

Linguistica da ridere

di Gianluca Berno

In questo nuovo saggio senza pretese (troverete qui i precedenti) si è pensato di partire da uno sketch del Trio (T. Solenghi, M. Lopez e l’indimenticata A. Marchesini): negli anni Ottanta furoreggiavano in televisione, parodiandone le parti più imbarazzanti; una era sicuramente la moda delle telenovelas brasiliane, oggi sostituite dalle serie spagnole. Continua a leggere “Linguistica da ridere”

Bullismo giuridico

Epigramma n° 12 di Gianluca Berno

Ottonari sciolti per il piccolo Alfie.

Un tribunale britannico,

forte dei suoi codicilli,

ha emesso per risparmiare

l’oggi eseguita sentenza.

I miei complimenti, giudici:

avete ammazzato un pargolo.

Proverbi Irriverenti/8

Satira n° 30 di Gianluca Berno

Troverete qui le precedenti puntate della serie.

XXXVI

«Tentar non nuoce» disse il generale Cadorna prima di Caporetto.

XXXVII

«Chi va a Roma perde la poltrona». Seeeee, quando mai!

XXXVIII

«Pagà e morì gh’è semper temp» [1]. Dipende dal creditore, alcuni te la pongono proprio come alternativa.

XXXIX

«Chi fa da sé fa per tre». Però, cara, una sera potresti anche prendere l’aspirina…

XL

«Gallina vecchia fa buon brodo» Prozia nel freezer fa reversibilità.

 

Nota: [1] Modo di dire milanese, che vuol dire: “A pagare e a morire c’è sempre tempo”.

XXV aprile

Satira n° 29 di Gianluca Berno

Endecasillabi sciolti.

Il venticinque aprile di quell’anno

Milano insorse contro gli occupanti,

così come in quel marzo più lontano,

stavolta concentrando in un sol giorno

lo sforzo e la battaglia libertari. Continua a leggere “XXV aprile”

Giurisprudenza spicciola

di Gianluca Berno

Quello che segue è un commento appena scritto in coda a una interessantissima discussione, sotto un breve articolo di Guido Sperandio, cui rimando per chi volesse avere il quadro completo. Anzi, consiglio di leggere quello che ha scritto perché è graffiante come sempre. Prima delle mie parole, aggiungo qui che il tema da cui sbocciano è il malfunzionamento della giustizia italiana, vexata quaestio alla quale, con un po’ di buona volontà e vocazione al martirio, si potrebbe anche rimediare. Continua a leggere “Giurisprudenza spicciola”

Orazio, Odi I, 1

Traduzione di Gianluca Berno

Quartine di endecasillabi sciolti: con tale forma si volevano riprendere almeno le strofe oraziane, sia pur aumentate e con versi del repertorio italiano. Con questa poesia, la prima delle Odi, Orazio voleva dichirarare non solo la propria poetica, ma un ideale di vita. Continua a leggere “Orazio, Odi I, 1”

Proverbi Irriverenti/7

Satira n° 28 di Gianluca Berno

A volte ritornano: scorrendo la pagina delle Satire, troverete, un po’ sparse, sei precedenti puntate di questo gioco con i proverbi. Essi vengono riportati, e ogni volta segue un commento rapido.

XXXI

«Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare». O un partito a vostra scelta fra i primi arrivati. Continua a leggere “Proverbi Irriverenti/7”

15 aprile 2018

di Gianluca Berno

In occasione del CVI anniversario dell’affondamento del Titanic, cito qui uno stralcio del romanzo che sto tentando di scrivere sull’argomento. Al momento s’intitola La Babilonia galleggiante, titolo che mi è stato ispirato alla definizione data della nave da un passeggero di prima classe.

Il brano che propongo nasce dalla scoperta, che ho fatto di recente, di una storia davvero accaduta e sconosciuta immeritatamente: E.S. Andrew, diciassettenne argentino d’origini inglesi, era stato mandato a studiare in un collegio a Londra; nel 1912, riceve una lettera da suo fratello, in procinto di sposarsi, che lo invita a passar le vacanze in Argentina per presenziare alle nozze. Intanto arriva al giovane anche un’altra lettera, dall’amica Josey, la quale sta arrivando a Londra e vorrebbe visitare la città insieme a lui: i due impegni paiono collimare, finché non si mettono di traverso le complicazioni dello sciopero dei minatori, da poco terminato lasciando i depositi a secco… Continua a leggere “15 aprile 2018”

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