di Gianluca Berno

In endecasillabi sciolti, ma nella lingua di Cicerone e Orazio, propongo un gustoso aneddoto realmente accaduto; ma sotto il testo originale porrò una versione in italiano, per comodità…

Praemius, Carolo Darwino dicato, est,
quem tribuunt homino, quis progressum
generis auget sui; alicui Gallo
hoc olim praemium delatum est: hic homo
in vertice saxi ascendit, se occidere
volens, ac altero capite laqueis
saxum ingentem vinxit, collumque inseruit
capitem in alterum, bibit venenum
(talis eius voluntas moriendi erat!)
atque se ipsum incendit, antequam se
proiecisset in mare; is dum cadebat
armam in se vertit et explosit eam.
Sed telum laqueum forte recidit:
gula eius non fracta, excidit in mare,
ubi igne exstincto tota media nocte
mansit in gelidam aquam donec navis
piscatorum eum sustulit de mare.
Post illas horas in aequora vectus
frigidae terram, evomito veneno,
Gallus reductus in terram est; sed prius
quam appelleret ad ripam, mortuus est
quia longe permansit in frigidam aequorem.
Ei praemius tributum est, quod is moriendo
genium malignum interficit – se dico.
Qua re progressum generis humani
magis quam omnes homines adiuvavit.

Traduzione

Un premio c’è, a Charles Darwin dedicato,

che assegnano a colui che di sua specie

aumenta il progresso; un dì ad un Francese

fu dato il premio: quest’uomo salì

in cima a una scogliera, poiché uccidersi

voleva, e legò un capo d’una corda

a un grande masso, e l’altro legò al collo,

bevve un veleno (tal di morire era

la voglia!) e si diè fuoco pria ch’in mare

si gettasse; mentre cadeva l’arma

si puntò contro e sparò. Ma il proiettile

recise il cappio: intatta la sua gola,

ei cadde in mare, dove, estinto il fuoco,

restò una notte intera nella gelida

acqua, finché dal mar non lo pescò

una barca di pescatori. Dopo

quelle ore sbattuto tra i freddi flutti,

vomitato il veleno, fu il Francese

portato a terra; ma prima che a riva

giungesse, morì, poiché a lungo stette

nell’acqua fredda. Gli fu dato il premio

perché, col morire, un genio maligno

uccise – intendo sé stesso. Per questo

ei più di tutti gli uomini aiutò

l’avanzamento del genere umano.