Satira n° 32 di Gianluca Berno

Decasillabi a rima baciata.

Da quel giorno settantadue anni

son passati, di gioie e d’affanni:

gl’Italiani, chiamati a votare

sopra chi li dovesse tassare,

se un monarca o gli eletti, decisero;

non di molto, ma in fine s’espressero.

Noi, nipoti di tali antenati,

nella folla o in diretta, esaltati,

la Repubblica ancor celebriamo:

al passaggio le mani battiamo

della grande e splendente parata,

nell’attesa che venga fondata.