Editoriale di Gianluca Berno, 1 gennaio 2019

Dunja Mijatovic è la Commissaria per i Diritti Umani al Consiglio d’Europa, un organismo che è bene non confondere con il Consiglio europeo e che nulla ha a che vedere con Bruxelles e Strasburgo. Costei è stata in missione in Grecia nei giorni in cui Moscovici, il Francese che vuol farci a pezzi per un deficit al 2,04% ma è disposto a condonare alla Francia l’ennesimo anno di violazione del tetto – guarda tu che caso… – diceva gioioso che la Grecia è tornata a essere “un Paese normale dell’eurozona”. Ma la signora di cui sopra, nel rapporto uscito da poco sul suo viaggio ad Atene e dintorni, non tratteggia uno scenario roseo.

Io voglio solo elencare i dati che trovate sull'”Huffington Post“, per ora. A dopo le considerazioni.

Per 288 miliardi e 700 milioni di euro di così detti aiuti, il Governo greco ha fatto quindici manovre di lacrime e sangue, i cui risultati sono:

– l’aumento dei cittadini senza tetto da 11.000 a 40.000 persone;

– l’aumento di circa il 1000% dei furti di elettricità da parte di utenti che non si possono più permettere la bolletta (dal 2008 al 2016);

– la riduzione della spesa sanitaria dello Stato sotto i livelli di necessità, con un dato attuale che vede i finanziamenti al 5,2% del PIL, mentre la media europea si mantiene sul 7,5%;

– un conseguente peggioramento delle condizioni e dell’efficienza del servizio e delle strutture (specie le pubbliche, a cui nel 2015 era giunta meno della metà dei fondi arrivati nel 2009);

– anche perciò, un aumento spaventoso dei malati mentali (oltre la metà della popolazione greca nel 2017), dei suicidi (40% in più dal 2010 al 2015) del tasso di mortalità da suicidio (ora al 7,8% medio annuo, contro l’1,6% pre-crisi), dei casi di HIV e tubercolosi tra i consumatori di droghe (il picco si è registrato dopo il taglio d’un terzo dei fondi ai programmi di assistenza per i giovani a rischio);

– il taglio dei fondi per l’istruzione dai 5.645.000.000 del 2005 ai 4.518.000.000 di euro del 2017, con i disastrosi effetti che questo ha avuto sul numero dei docenti, sul loro orario di lavoro e sulla qualità dell’insegnamento.

Il bilancio finale? L’Unione Europea ha esercitato in Grecia, in collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, una violazione grave dei diritti umani.

L’articolo potrebbe finire qui. Che cosa si può aggiungere? Non mi interessa che il Governo greco abbia falsificato i conti per entrare nell’euro: non esiste alcun motivo al mondo per cui ciò che è stato fatto dai criminali nazisti dell’Unione e dal collabroazionista e traditore Tzipras possa essere giustificato. Punto.

Questa notizia va diffusa il più possibile, perché si conosca ovunque che i nostri nemici, in realtà, sono i nostri stessi alleati, o sé dicenti tali. L’Europa unita è la realizzazione per via economica di ciò che Hitler non era riuscito a fare con le armi; ma come le altre volte, anche in questo caso gli invasori perderanno.

L’euro è del tutto insostenibile, quindi crollerà; ma già a settembre il Senatore Bagnai faceva sapere su un giornale che non accadrà a causa nostra: i problemi che faranno cadere il sistema sono nati in Germania e in Francia, non da noi, il che significa che ci penseranno loro. Noi dobbiamo solo evitare la troika finché ci sarà motivo di temerla, e sfruttare ogni occasione, come le europee di maggio, a nostro vantaggio. Ben venga, allora, se Conte, Salvini e Di Maio hanno agito nel modo in cui hanno agito, anche a costo di apparire ridicoli, per non fare ancora una volta l’errore di Badoglio.