Satira n° 35 di Gianluca Berno

Settenari di commento a quella che si potrebbe davvero chiamare una Seconda Rivoluzione Francese. Forse, come satira è un po’ sobria; ma pare che la frusta sia già in mano ad altri…

Macron, se’ così giovane

ma vecchio dentro al cuore:

affezionato ai calcoli

che dànno altrui dolore,

or ti lamenti e vomiti

veleno sui gilet?

*Se la violenza è orribile

e madre di sé stessa,

non è per primo il popolo

colui che l’ha commessa:

se han fame, è troppo stupido

dir: «Mangino bignè».

*Sei di banchieri ignobili

la futile invenzione,

ma hai la grandeur e i fronzoli

già da Napoleone,

soltanto somigliandogli

nelle parole: «Ei fu».

*Al modo di Lucifero,

creatura che il Creatore

osò sfidare, è logico

che tu, con gran dolore,

dal cielo, in men che un attimo,

precipiti di giù:

*perché t’ha eletto il popolo,

seppur si sia pentito;

e tu non puoi, colpendolo,

mostrarti risentito

or che risponde, e, supplice,

lui domandar pietà.

*Macron, larghi t’assistano

la grazia del Signore

e il senso del ridicolo

nei giorni del fragore:

chi derelitti semina

ribelli coglierà.