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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Mese

maggio 2019

Speciale Elezioni Europee

Editoriale di Gianluca Berno, 27 maggio 2019

I dati che compariranno nel seguente articolo vengono tutti dal sito dell’Ansa, aggiornato alle 14:26 del 27 maggio 2019. Continua a leggere “Speciale Elezioni Europee”

La Scandinavia

Sonetto nazionale n° 7 di Gianluca Berno

Cari lettori, proseguo la serie dei Sonetti nazionali spostandomi quasi dall’altra parte della penisola europea: dopo gli Stati iberici, tocca a quelli nordici. Continua a leggere “La Scandinavia”

Palazzo Belgioioso

di Gianluca Berno

Con una canzone di endecasillabi e settenari (AbBcAC), continua la Sinfonia Urbana: tocca a Palazzo Belgioioso, luogo che certi fatti, antichi e recenti, avvolgono d’un’aura sinistra.

Di regola neoclassica impregnato,

Palazzo Belgioioso

di grigior tetro s’ammanta, maestoso,

freddo di almen due morti,

forse da spettri tutt’ora abitato:

destini al male dai soldi ritorti. Continua a leggere “Palazzo Belgioioso”

La Penisola Iberica

Sonetto nazionale n° 6 di Gianluca Berno

Il ciclo di sonetti in cui si gioca sugli stereotipi nazionali prosegue raggruppando in un solo pezzo le nazioni iberiche. La ragione? Non credo di sapere, su ogni singolo popolo, quanto basta a dedicargli una poesia intera. Tutto qui, non se n’abbiano a male eventuali lettori da oltre i Pirenei. Continua a leggere “La Penisola Iberica”

Quando il corpo si frusta…

Editoriale di Gianluca Berno, 5 maggio 2019.

Avete sentito Juncker? Se non l’avete sentito, ricapitolo io: sul “Fatto Quotidiano” del 2 maggio, che vi lascio qui da consultare se non ci credete, si riporta che il Presidente della Commissione Europea, il buon Gianclaudio, ha bacchettato la Germania. Continua a leggere “Quando il corpo si frusta…”

Indovina l’Autore/4

di Gianluca Berno

Congratulandomi con Alessandra per la risposta esatta – Omero – all’indovinello della volta scorsa, proseguo il gioco in versi con un nuovo autore misterioso, forse più facile ancora…

Quando mi viene in mente che la fama

di cui tutt’ora godo è scaturita

dal libro, che di strugger ebbi brama

poiché la storia non era finita,

*

mi meraviglio di Tucca e di Varo,

che furono spergiuri a un moribondo;

ma, quando alle disgrazie altrui comparo

questa bazzecola, torno giocondo.

Di dov’era Leonardo?

Satira n° 38 di Gianluca Berno

Pare che Cottarelli abbia bacchettato via Twitter gli autori di un documentario francese, in cui si sostiene che Leonardo da Vinci fosse francese, dicendo: «Quanta ignoranza: Leonardo era europeo». Avrei potuto lasciarmela scappare?

Leonardo era italiano, punto e basta;

non c’è bisogno di tirarla in lungo,

pur se la Francia gli s’attacca a fungo

e Cottarelli in idiozia sovrasta.

Nazione è il luogo dove tu se’ nato:

lo dice il nome, non io l’ho inventato.

*

Probabilmente in Francia han lo jus mortis

e pensano alle tombe più che ai vivi,

come ben seppe l’autore dell’Ortis;

e certi economisti d’alma privi

per il potere colgono i tuoi frutti,

ma tu, Da Vinci, vinci sopra tutti.

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