di Gianluca Berno

Con una canzone di endecasillabi e settenari (AbBcAC), continua la Sinfonia Urbana: tocca a Palazzo Belgioioso, luogo che certi fatti, antichi e recenti, avvolgono d’un’aura sinistra.

Di regola neoclassica impregnato,

Palazzo Belgioioso

di grigior tetro s’ammanta, maestoso,

freddo di almen due morti,

forse da spettri tutt’ora abitato:

destini al male dai soldi ritorti.

*

Il primo è il Prina, del fisco ministro

sotto Napoleone,

che per le guerre affammò la nazione

e poi, quand’ebbe torto

l’imperatore, subì lui il sinistro

odio del popolo: là questi è morto.

*

L’altro era funzionario in una ditta [1]

(sarà arrivato agli anta?),

e il fallimento degli anni Novanta

gli tolse ogni conforto.

Sotto quel peso, l’anima è sconfitta,

s’incida in memoria: là questi è morto.

 

NOTE: [1] Si allude a R. Gardini, trovato morto in quell’edificio. L’avvenimento, che fece allora scalpore, contribuì alla fama di una maledizione su Palazzo Belgioioso.