Editoriale di Gianluca Berno, 27 giugno 2019.

Io potrei semplicemente porre qui un collegamento al primo giornale che vien fuori, se si digita «sindaco bibbiano arresto» in una casella di ricerca:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/27/reggio-emilia-arrestato-sindaco-pd-di-bibbiano-affidamenti-illeciti-di-minori/5285202/

Berlusconi è stato criticato con durezza per le sue «cene eleganti», qualche anno fa, ed è stato giustissimo, considerando il ruolo istituzionale che ricopriva allora; quando due esponenti di Casa Pound sono stati accusati di violenza sessuale, alcuni rappresentanti del centrosinistra hanno invocato a gran voce la chiusura dell’intero partito. Ma che cosa bisognerebbe fare, mi chiedo, se questi capi d’accusa fossero confermati? L’intera area politica dovrebbe essere estirpata dalla faccia della Terra, immagino, applicando a lei quella stessa legge che avrebbe voluto scatenare contro altri.Io potrei chiudere qui l’editoriale, potrei non scrivere niente e limitarmi a fissare sulla pagina una notizia, a perpetua memoria. Questo sarebbe giornalismo: annunciare che un fatto è accaduto, in questo caso diciotto arresti incluso un sindaco, seguire la famosa regola anglosassone delle W e rimetter tutto al giudizio del lettore.

Ma se il giornalismo consistesse semplicemente nel raccogliere dati e riferirli al pubblico, tutti i giornali riporterebbero esattamente le medesime notizie: in prima pagina, i testi di nuove leggi e discussioni parlamentari; in pagina economica, i dati forniti dall’ISTAT e le quotazioni della Borsa; in cronaca, l’elenco settimanale degli arrestati, delle ipotesi di reato, dei processi pendenti e delle sentenze emesse; qualche ricamo, se si vuole, alle pagine sullo sport e gli spettacoli; annunci; oroscopo; cruciverba. Alla fine, dicendo tutti le stesse cose, resterebbe un solo giornale, per altro noiosissimo.

Ecco, io sono sicuro che la maggior parte dei giornali e telegiornali a diffusione nazionale si accinga a trattare questa notizia dalla provincia di Reggio Emilia proprio così: in modo corretto e distaccato. Se il colpevole fosse stato d’altra area politica, però, come sarebbe andata? Ogni giornale obbedisce alla deontologia quando il suo editore non ha niente da ridire. Ogni giornale dimentica di aver mai avuto una deontologia quando questa sia in contrasto con la linea editoriale. In Italia non esiste il giornalismo. Esistono tre o quattro editori, tutti di vedute simili, che si spartiscono le testate influenti, con qualche rarissima eccezione. In Italia non esiste la libertà di stampa. Vogliamo prenderne atto? E non solo in Italia, ma in tutto il mondo occidentale esistono questi problemi: tutti i giornali più influenti del mondo obbediscono a chi li finanzia e non alla deontologia (e che è? si mangia?). Nel resto del mondo, poi, il problema non si pone nemmeno, perché i regimi vigenti non fanno nemmeno finta di essere democratici.

Ecco: sono già più onesti di noi.