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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Categoria

Poesie

Il Conservatorio

di Gianluca Berno

Nuova puntata della Sinfonia Urbana, è incentrata su un aneddoto che riguarda il noto Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. La poesia è in quartine doppie di decasillabi, tre piani e uno tronco per ciascuna. Le rime sono ABBC-ADDC.

*Va Giuseppe a tentare l’esame
d’ammissione pel Conservatorio.
Non convinse però l’uditorio
che gli disse: “Deh, non ci sperar”.
Alla fin, con la fama, la fame
dei Maestri alla porta bussava:
“Signor Verdi, sa, noi si pensava
l’Istituto a Lei d’intitolar”.
*Ma rispose il gran compositore,
con accento di molto sdegnato:
“Non consento che venga nomato
come me chi quel dì mi bocciò!”.
Simularono allora dolore,
ma bastò che Giuseppe morisse:
il suo nome alla porta s’affisse
e il sepolcro di rabbia tremò.

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La metropolitana

di Gianluca Berno

Un nuovo brano della Sinfonia Urbana, in questo caso una canzone composta da strofe di cinque endecasillabi (il secondo, il terzo e il quinto) e settenari (il primo e il quarto). I primi quattro versi sono in rima alternata, mentre rimano fra loro i quinti versi di tutte le strofe. Continue reading “La metropolitana”

S.M.

di 

Confondere desiderio

e dipendenza

come principianti.

 

Dov’è ora la spada di Artù?

 

Ci siam lasciati

fottere

smettendo di bastarci e

finalmente

ho paura.

On line

di 

Sei stata una pessima attrice

dal primo all’ultimo atto.

Però il blues in sottofondo…

geniale:

domani i lupi cacceranno.

Guerriero

di 

Ho indossato il tuo profumo

per proteggermi dal mondo

ma ho scordato

come dirtelo.

Senza titolo

di 

Pago l’arroganza

più di quanto immagini.

Ma è il mio mostro

più fedele

io, la sua compagna.

“Niente di speciale.”

di

Come faccio a non pensarti
se in ogni ascensore ti vedo ballare la musica indie
col sole tra i capelli,
gitana di periferia.
Come faccio a dirmi:
“Niente di speciale.”
nel traffico umano,
che ti avrei sposata anche dentro un fast food
gli amici ubriachi
i fuochi d’artificio
e i nostri vestiti peggiori.

Note

di Fè.

Sei stato futuro

ancor prima di averti

(s)conosciuto.

 

.

Mi mancavi

poi mi hai mancato,

giusto l’attimo

per rinsavire.

Contrattempi

di 

Ho visto un matematico flirtare

con un’artista di strada,

poi ridere

vacillare

e fare i conti con l’assurdo.

Ho visto un’artista di strada

calcolare le probabilità

di incontrarlo di nuovo

tra Parigi e Tahiti

alla fermata di un tram.

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