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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

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Saggi senza pretese

Elogio delle frontiere

di Gianluca Berno

Un giorno di duemilacinquecento anni fa, in Grecia, il filosofo Eraclito faceva due passi in riva a un fiume; e mentre guardava l’acqua scorrere sotto il ponte, notò che nello stesso fiume non passava mai la stessa acqua: al contempo era e non era lo stesso fiume. Ma se cambiava continuamente, perché agli occhi della gente rimaneva sempre quel fiume, con quel nome? Che cosa permette alle cose, che pure divengono incessantemente, di rimanere sé stesse? Continua a leggere “Elogio delle frontiere”

Perché Sanremo è Sanremo/2019b

di Gianluca Berno

Dopo la serata finale più deludente nella Storia del Festival, in cui ha vinto uno che avrebbe dovuto star fuori anche dai primi dieci, pubblico le recensioni della quarta serata, quella dei duetti, e alcune osservazioni sui premi della finale; compresi i motivi del mio sdegno. Continua a leggere “Perché Sanremo è Sanremo/2019b”

Perché Sanremo è Sanremo/2019a

di Gianluca Berno

Reduce dalla prima puntata del LXIX Festival della Canzone Italiana – l’ultima esibizione è finita intorno all’una di notte – raccolgo qui le mie riflessioni, come ho già fatto i due scorsi anni; troverete le recensioni del 2017 e del 2018 in questa pagina, alla sezione “Recensioni”. Quest’anno la gara dei giovani è stata fatta prima del Festival, come requisito d’accesso: i due giovani che hanno vinto sono stati mescolati agli altri cantanti, perciò ho deciso di raccogliere tutti i brani qui. Un altro articolo uscirà domenica 10 e conterrà il commento ai duetti della quarta serata, oltre alle osservazioni sul podio. Se voi pure avete visto Sanremo ieri sera, anche parzialmente o in preda alla disperazione di non trovar altro in televisione, fatemi sapere le vostre impressioni. Buona lettura. Continua a leggere “Perché Sanremo è Sanremo/2019a”

Non ci indurre in tentazione

di Gianluca Berno

Troverete qui gli altri Saggi senza pretese. Il presente s’addentra in un territorio arduo, ma si spera di aver discusso la faccenda con chiarezza.

Di recente è ricomparsa la notizia della modifica del Padre nostro, proposta da alcuni filologi e, secondo il Televideo di qualche giorno fa, approvata dal Papa.

Tutti, immagino, hanno presente la penultima proposizione di cui si compone la nota preghiera, quella che accomuna tutti i cristiani al di là delle confessioni: «…e non ci indurre in tentazione…». Questa frase è stata spesso un problema interpretativo per gli esegeti biblici, dato che chiedere a Dio di “non indurre in tentazione” appare ben strano: chi tenta è il diavolo, lo sanno anche i bambini che vanno a catechismo. La modifica del testo, però, per come è stata pensata e presentata, pone problemi ancor più grossi che un verso da spiegare; problemi per i quali s’invita il lettore ad addentrarsi nella teologia per un istante, indipendentemente dalle proprie convinzioni in fatto di metafisica. Si tratta di una diatriba, infatti, tutta interna alla Chiesa cattolica e ai suoi principî. Continua a leggere “Non ci indurre in tentazione”

Del femminismo

di Gianluca Berno

Un secolo e mezzo orsono, le donne si domandarono che cosa mai avessero di meno rispetto agli uomini. La risposta è: assolutamente nulla. Infatti seguì presto un’altra domanda: perché, allora, fra gli uomini e le donne c’era, in alcuni àmbiti, una disparità di trattamento? Perché ai primi spettava il diritto di voto e alle seconde no? Perché il mondo del lavoro era in molti settori precluso a uno dei due sessi? Continua a leggere “Del femminismo”

Un successo (in)editoriale

di Gianluca Berno

Gentile Editore,

secondo il celebre poeta Vittorio Alfieri, per essere scrittore il primo requisito non è, come immaginrebbe chiunque, il talento, né l’ispirazione o la tecnica, una particolare sensibilità, l’orecchio d’Enzo Iannacci; no, prima di tutto ciò bisogna essere nobili. Non nobili d’animo, nobili proprio di stirpe. Continua a leggere “Un successo (in)editoriale”

Linguistica da ridere

di Gianluca Berno

In questo nuovo saggio senza pretese (troverete qui i precedenti) si è pensato di partire da uno sketch del Trio (T. Solenghi, M. Lopez e l’indimenticata A. Marchesini): negli anni Ottanta furoreggiavano in televisione, parodiandone le parti più imbarazzanti; una era sicuramente la moda delle telenovelas brasiliane, oggi sostituite dalle serie spagnole. Continua a leggere “Linguistica da ridere”

Giurisprudenza spicciola

di Gianluca Berno

Quello che segue è un commento appena scritto in coda a una interessantissima discussione, sotto un breve articolo di Guido Sperandio, cui rimando per chi volesse avere il quadro completo. Anzi, consiglio di leggere quello che ha scritto perché è graffiante come sempre. Prima delle mie parole, aggiungo qui che il tema da cui sbocciano è il malfunzionamento della giustizia italiana, vexata quaestio alla quale, con un po’ di buona volontà e vocazione al martirio, si potrebbe anche rimediare. Continua a leggere “Giurisprudenza spicciola”

La consecutio temporum

di Gianluca Berno

Questi novenari in latino (pessimo, temo) vogliono essere di qualche utilità per chi non ricordasse la consecutio temporum e avesse bisogno di ripassarla. Si ricordi che le desinenze in -m, in poesia latina, subisce la sinalefe come se la “m” non ci fosse. È vero che chi avesse bisogno di questo riassunto prima dovrà tradurre… lo so, sono crudele. Continua a leggere “La consecutio temporum”

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