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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Categoria

Satire

Satire/41

di Gianluca Berno

Propongo a chi voglia la mia lettura in versi di quanto accaduto negli ultimi giorni sulla scena politica italiana.

Berlusconi inverso

Rimembrate Silvio ancora,

quando aveva i suoi processi

e in lamenti d’ora in ora

si scioglieva? “Gli interessi

di partito sono entrati

fino dentro ai magistrati!”. Continua a leggere “Satire/41”

Satire/40

di Gianluca Berno

Dimissioni a buoi fuggiti

Propongo il mio bel commentino alle dimissioni di Fioramonti, che casca dal proverbiale pero dopo aver visto che, grazie al suo Governo e agli squilibri economici internazionali che non vuole turbare, anche quest’anno i soldi per la scuola arriveranno l’anno prossimo. Buona lettura.

S’è dimesso Fioramonti,

l’odiator di merendine,

ché, per far quadrare i conti,

gli hanno detto sempre no. Continua a leggere “Satire/40”

Satire/39

di Gianluca Berno

Eco-macelleria sociale

Dopo l’ennesima pagliacciata pseudo-ambientalista del venerdì, propongo un’altra lettura del problema, basata sul fatto che i Paesi in cui s’inquina di più sono la Cina, l’India e le aree più industrializzate dell’Africa. Non è colpa dei popoli che lì abitano, ma delle grandi multinazionali occidentali, che producono lì perché possono sfruttare i lavoratori e versare i rifiuti in mare. La bellezza della globalizzazione… Continua a leggere “Satire/39”

Satire/38

di Gianluca Berno

Di dov’era Leonardo?

Pare che Cottarelli abbia bacchettato via Twitter gli autori di un documentario francese, in cui si sostiene che Leonardo da Vinci fosse francese, dicendo: “Quanta ignoranza: Leonardo era europeo”. Avrei potuto lasciarmela scappare?

Leonardo era italiano, punto e basta;

non c’è bisogno di tirarla in lungo,

pur se la Francia gli s’attacca a fungo

e Cottarelli in idiozia sovrasta.

Nazione è il luogo dove tu se’ nato:

lo dice il nome, non io l’ho inventato.

*

Probabilmente in Francia han lo jus mortis

e pensano alle tombe più che ai vivi,

come ben seppe l’autore dell’Ortis;

e certi economisti d’alma privi

per il potere colgono i tuoi frutti,

ma tu, Da Vinci, vinci sopra tutti.

Satire/37

di Gianlica Berno

Notre Dame

Oggi sono come Tacito: non che io accusi il divo Nerone d’aver bruciata Roma; ma gli è tornato utile che bruciasse…

Che non sia terrorismo son certo,

o l’avremmo in un lampo scoperto,

mentre forse è soltanto un error,

*

la scintilla, partito da un cavo

del cantiere su cui mi posavo

l’altro giorno, che dì di dolor!

*

Io, piccione d’in sul cornicione,

il cantiere da poco in funzione

osservavo, ma a un tratto bruciò.

*

Tutti a dir: è un disastro colposo;

ma se fosse un incendio doloso?

Una cosa per certo io so:

*

giusti aiuti dall’Est e dall’Ovest

son venuti, ma chiedo: cui prodest?

Per il dramma la franca nazion,

*

già divisa dai soldi e straziata,

s’è di subito ricompattata,

e salvata è la faccia a Macron.

Satire/36

di Gianluca Berno

La Francrucchia

Decasillabi sul Trattato d’Aquisgrana, un paio di giorni fa siglato dalla Francia e dalla Germania. Il nome “Francrucchia”, con cui do nome al risultato dell’accordo, non è mio, ma è pescato da Youtube, più esattamente da un video di M. Brandi. Continua a leggere “Satire/36”

Satire/35

di Gianluca Berno

A Macron

Settenari di commento a quella che si potrebbe davvero chiamare una Seconda Rivoluzione Francese. Forse, come satira è un po’ sobria; ma pare che la frusta sia già in mano ad altri…

Macron, se’ così giovane

ma vecchio dentro al cuore:

affezionato ai calcoli

che dànno altrui dolore,

or ti lamenti e vomiti

veleno sui gilet? Continua a leggere “Satire/35”

Satire/34

di Gianluca Berno

Tappabuchi

In attesa di Sanremo: avete mai fatto caso alle paroline, spesso senza un vero significato, con cui si rimedia ai vuoti nei testi delle canzoni?

(Già che ci sono, vorrei richiamare un po’ l’attenzione sull’Indovina l’autore/2, che ancora è senza soluzione…).

Continua a leggere “Satire/34”

Satire/34

di Gianluca Berno

Diritto d’autore

Come un lupo vestito da agnello

o soldati in un cavo cavallo,

le postille e i cavilli nel testo,

esulando dal loro contesto,

han votato, e trovato è l’inganno.

Vero è pur che l’autore n’ha danno

s’è citato e non viene pagato,

ma qualcosa mi pare stonato

e mi sento già al collo il bavaglio:

spero tanto sia solo un mio sbaglio,

e se no, la protesta ho già scritto:

dove mai va a ficcarsi il diritto!*

 

*A. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. IV, che cito memore del fatto che proprio il grande scrittore introdusse in Italia il diritto d’autore – sacrosanto in sé – facendo causa a Le Monnier per un’edizione non autorizzata del suo romanzo. L’auspicio, anche in onore di don Lisander, è che non si realizzino le più fosche previsioni dei detrattori della nuova normativa europea; altrimenti, lo stesso concetto di «diritto d’autore» ne uscirebbe delegittimato, come sta purtroppo accadendo, per abusi analoghi, alla democrazia.

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