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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Categoria

Satire

Satire/16

di Gianluca Berno

La Scuola Siciliana

Canzone: strofe di nove settenari con schema di rime abcabcddc; il modello è il componimento Meravigliosamente di Giacomo da Lentini, poeta siciliano ai tempi di Federico II di Svevia; il contenuto è invece la tornata elettorale siciliana appena chiusasi, ma sopra tutto quali lezioni se ne possano ricavare. Continue reading “Satire/16”

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Satire/15

di Gianluca Berno

La Catalogna

Volendo si potrebbe considerare un Editoriale in versi, per quanto la forma lo collochi tra le poesie: terzine dantesche e quartina di chiusura.

*La Catalogna è un’erba molto amara

che non si mangia in tutte le maniere,

e non ogni palato questa impara

*ad apprezzar – eppure, a ben vedere,

non c’era poi bisogno ch’il vecchietto,

per continuar sullo scranno a sedere,

*ne masticasse le foglie e il gambetto

e ne provasse quindi tutto ‘l fiele. Continue reading “Satire/15”

Omaggio a Paolo Villaggio

di Gianluca Berno

Oggi è morto il padre di quel “Fantozzi Rag. Ugo” che rimarrà un monumento nazionale. Niente di meno conveniva alla celebrazione del personaggio, che usare il metro dell’epica antica, l’esametro. Continue reading “Omaggio a Paolo Villaggio”

Satire/14

di Gianluca Berno

Cortese avvertimento ai vandali

Endecasillabi monorima.

A chi, in qualunque età, su un bell’arazzo

sfogò istinti animali, o del Torrazzo[1]

sfregiò le mura, non dirò: «T’ammazzo»,

perché mi sopravvive in cuore sprazzo

ancor di civiltà. Ma se il Palazzo[2]

volesse, approverei che tanto mazzo

ti si facesse su un pubblico spiazzo,

così ch’il trattamento mostri, o pazzo,

com’ha la testa chi tien il tuo andazzo:

è il solo termine, caro ragazzo,

che pur potrebbe qui fare codazzo

tra tante rime, ma non cito – è un lazzo –

lasciandone al lettore l’imbarazzo.

 

NOTE:

[1] Il Torrazzo è una rimanenza delle mura medievali, oggi scomparse, di Cesano Maderno (MI), che qui si cita per semplici esigenze di rima.

[2] Cfr. Guicciardini, Ricordi, ove per la prima volta tale metonimia viene adoperata per indicare il potere, sùbito contrapponendola immediatamente alla “piazza”, ossia il popolo.

Satire/13

di Gianluca Berno

Londra è apparsa nuovamente sui giornali in questi giorni, non per questioni elettorali né per un nuovo attentato terroristico: un grattacielo d’edilizia popolare, la “Grenfell Tower”, ospitante sino a pochi giorni fa centoventi appartamenti, è bruciato nella notte tra l’altr’ieri e ieri, con un bilancio forse destinato a non chiudersi mai del tutto; mentre si spera che i morti siano meno di un centinaio, emergono dettagli orribili, come le ragioni puramente estetiche di quel rivestimento in infiammabilissimo poliuretano che, quale che sia la causa dell’incendio, l’ha reso così rapido, furioso e distruttivo. Continue reading “Satire/13”

Perché Sanremo è Sanremo/2

di Gianluca Berno

Trovate qui la prima parte; questa seconda è anche l’ultima.

«Amici vicini e lontani», diceva Nunzio Filogamo, primo conduttore di Sanremo – ma anche secondo, terzo, quarto e settimo; così apro la seconda parte delle mie personalissime riflessioni intorno al LXVII Festival della Canzone Italiana. Questa volta non procederò puntata per puntata ma per temi. Continue reading “Perché Sanremo è Sanremo/2”

Perché Sanremo è Sanremo

di Gianluca Berno

(Mi scuso subito perché è un po’ lunghino…).

«Bene o male, purché se ne parli» diceva quel tale; e allora parliamone. A me Sanremo piace. Tranquilli, non sono contagioso: è che mi piace la gara, voglio ascoltare i nuovi brani e sono curioso di sapere come andrà a finire, come i lettori di un romanzo avvincente. Per questo vi anticipo subito che mi limiterò alla gara. Continue reading “Perché Sanremo è Sanremo”

Come sopravvivere ad una campagna referendaria

di Filippo Mairani

a-si-no

Una cosa che sicuramente tutti noi abbiamo in comune è  il piacere per la lettura, e pochi periodi sono tanto adatti a dare spazio al nostro Hobby come l’Inverno.

Il clima rigido porta inevitabilmente anche i più ostinati amanti delle passeggiate  a stare chiusi in casa e, impossibilitati a correre con le gambe, spesso corriamo con la fantasia, portando la mente in luoghi nuovi ed entusiasmanti dove le possibilità sono infinite, proprio come le riflessioni che si generano una volta acceso il cervello.

Il mio, una volta attivato, ha sentito il bisogno di informarsi sul referendum del 4 Dicembre che chiamerà il popolo a dire la sua sulle modifiche costituzionali. Non è la prima votazione che mi ritrovo ad affrontare e sono conscio di quanto grande sia la posta in gioco, sia per il governo che per il paese, quindi ho iniziato la mia ricerca aspettandomi che il confronto tra le parti politiche in questione fosse particolarmente abrasivo.

Quello che invece non mi sarei mai aspettato sono state due circostanze:

Continue reading “Come sopravvivere ad una campagna referendaria”

Referendum

di Gianluca Berno

Cominciamo dalla fonte d’ispirazione: il poeta manierista Luigi Groto (1541-1585) si inventò un giorno un sonetto del quale ogni verso poteva essere ribaltato: cioè invertendo in ogni verso l’ordine delle parole si ottenevano altr’e tante frasi di senso compiuto, ma di significato esattamente opposto. Continue reading “Referendum”

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