Introduzione di Gianluca Berno

Alla memoria del professor

UMBERTO ECO,

tra i cui mille e mille meriti, non ultimo,

è quello di aver divulgato questo gioco.

Nato, come raccontava Eco nel Secondo diario minimo, durante una cena tra amici, il gioco consiste originariamente nell’inventare un personaggio fondendo due nomi, o per assonanza o almeno per somiglianza grafica. Si possono usare nomi di personaggi storici, letterari, d’attualità, nomi di enti o persino marchi famosi. Il secondo passaggio consiste nell’attribuire al nuovo personaggio uno o più titoli d’opere (non importa di che genere) che richiamino i personaggi da cui si era partiti. Facciamo un esempio: ricordate lo slogan elettorale che portò Barak Obama al primo mandato presidenziale? Era: «Yes, we can!». Ora, per assonanza, fondiamolo, non senza una punta di paradosso, con il temuto terrorista internazionale Osama Bin Laden. Il risultato è questo:

Obama Bin Laden, Yes, we bang!

Volendo spingere il gioco ancor oltre, abbiamo immaginato di far seguire ai titoli inventati così dei testi (brevi, per carità). Quest’operazione, naturalmente, restringe il campo ed è molto complessa, ma intendiamo provarci comunque, coniugando il gioco di parole con l’esercizio letterario.

Qui di séguito, gli Ircocervi fin qui pubblicati, con alcune informazioni di contorno:

Ircocervi/1 – Dario Focrate, Morte accidentale di un filosofo: dialogo platonico umoristico.

Ircocervi/2 – Lucano Visconti, Farsalo, la terra trema: soggetto di un peplum sulla guerra civile tra Cesare e Pompeo, mai realizzato.

Ircocervi/3 – Gaspare-Marchionne-Baldassarre, Adeste motores: canto di Natale a sfondo satirico, incentrato sulla FIAT.

Ircocervi/4 – Clive Kessler, Navi gemelle: allegra conversazione tra vecchi amici ci porta a un improbabile equivoco in salsa marinara.

Ircocervi/5 – Antonio Canoa, Amore e Psiche che remano: recensione di una poco nota scultura neoclassica, mostrata nella relativa immagine.

Metroid 2033, di Filippo Mairani: è un ircocervo atipico in quanto la fusione è solo tra due titoli d’ambito videoludico.

Ircocervi/6 – Marco Pollock, Il quadro da un milione: giallo classico, almeno all’inizio, sul furto d’un preziosissimo quadro destinato ad esser venduto all’incanto.

Ircocervi/7 – Sigmund Lloyd’s, L’assicurazione dei sogni: surreale racconto sul lettino dello psicanalista, con finale impreveduto.

Ircocervi/8 – Dario Argentil, Profondo lucido: la leggera tensione avvicina al thriller un quadretto apparentemente tranquillo…

Ircocervi/9 – Ernest Flemingway, Il vecchio e i servizi segreti: l’aventura straordinaria di un povero pescatore in cerca della grande occasione… ma proprio straordinaria!

Ircocervi/10 – Vico della Mirandola, Memoria storica: avere una memoria prodigiosa ha i suoi vantaggi, soprattutto per gli altri; ma può anche essere una condanna per sé.

Ircocervi/11 – Giuseppe Verga, Va’ Malpelo: una novella riuscita può anche divenire materia per un’opera lirica, così com’è accaduto in questo caso. Qui antologizziamo l’aria migliore.

Ircocervi/12 – Giulio Cesare Beccaria, Delle Idi e delle pene: come ribaltare completamente un aneddoto famoso, trasformando la persecuzione del fantasma di Cesare verso Bruto in una requisitoria contro la vendetta.

Ircocervi/13 – Alessandro Goldoni, Storia della locandiera infame: può un personaggio da commedia divenire un mostro agli occhi dell’opinione pubblica e subire una condanna ingiusta? Sì, in questa fusione.

Ircocervi/14 – Dalembrecht & Diderot, Enciclopedia da tre soldi: alcune voci da enciclopedia… molto Irriverenti!

Ircocervi/15 – Addams Smith, Il liberismo macabro: uno dei padri della teoria economica moderna messo alle strette da chi conosce le conseguenze nefaste della sua opera.

Ircocervi/16 – Shakespritz, Soda di una notte di mezza estate: surreale atto unico in cui si moltiplicano le allusioni all’opera del Bardo, pur in una situazione completamente lontana dai suoi tempi e dalle sue tematiche.

Ircocervi/17 – ILVA Zanicchi, Prendi ‘sta diossina: fusione satirica tra Zingara, la canzone con cui Iva Zanicchi vinse Sanremo nel 1969, e le gravi vicende dell’ILVA di Taranto, l’industria colpevole d’enormi crimini ambientali. L’intento non è ridere del dramma, ma metterne alla berlina i responsabili.

Ircocervi/18 – Ugo Pascoli, La sepoltura del fanciullino: breve poesia nel metro dell’autore dei Sepolcri, simile nel tema, con stilemi pascoliani.