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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

Cambiaversi/25

di Gianluca Berno

I Promessi Sposi – settima puntata

Troverete in questa pagina dedicata tutte le precedenti puntate. Questa puntata è il riassunto dei capitoli XIII-XIV.

Cap. XIII

*In carrozza, del governatore
giunge il vice, a sfruttare l’amore
della gente, che: “Viva Ferrer!”
*grida tutta, e lo lascia passare.
Il vicario è venuto a salvare;
e si fa Renzo troppo veder.

Cap. XIV

*Straparlando, fa il giovane il gioco
d’uno sbirro, che macchina un poco
per portarlo a mangiar; in realtà,
*sospettando che il buon Tramaglino
sia un ribelle, lo riempie di vino
per estorcergli la verità.

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Cambiaversi/24

di Gianluca Berno

I Promessi Sposi – sesta puntata

Troverete le puntate precedenti di questo riassunto in versi nella pagina dedicata ai Cambiaversi. Questa puntata riassume i capitoli XI e XII.

Cap. XI

*Ritornati a man vuote al padrone
i bravacci, Rodrigo s’impone
la fanciulla ove sia di saper;
*in paese nessuno ha sapute
le vicende la notte accadute.
Renzo giunge Milano a veder.

Cap. XII

*Renzo arriva a Milano nel giorno
in cui danno l’assalto ad un forno:
presto cede alla curiosità,
*e si trova nel popolo vario
che vuol dare l’assalto al vicario,
ch’è l’effigie dell’autorità.

Catullo, Poesie LXXXV

Traduzione di Gianluca Berno

 

Endecasillabi sciolti.

Odio ed amo: forse il perché ti chiedi.

Non so, ma so che accade e son in croce.

Omaggio a Fabrizio Frizzi

di Gianluca Berno

Novenari e settenari alternati, anche come rime.

Così sen parte al luogo estremo

(di colpo, in certo modo)

senz’aver condotto Sanremo.

E stamattina l’odo:

che dir, per lui pur pregheremo;

ma non è questo il modo,

o Morte, oggi ancor lo diremo,

ché par caccia di frodo.

Epigrammi/10

di Gianluca Berno

XXII marzo

Terzine doppie di decasillabi. Riflessioni sulle Cinque Giornate di Milano, della cui conclusione cade oggi il centosettatesimo anniversario, in un impietoso confronto fra le scelte della città nelle due epoche.

*Cinque giorni di lotta a Milano

nelle piazze e nei corsi e, lontano,

sventolar sulla Guglia maggior

*già si vede la nostra bandiera,

fra dei fumi la cupa barriera. Continue reading “Epigrammi/10”

Virgilio, Eneide I, 1-7

Traduzione. Endecasillabi sciolti: ragioni metriche impediscono il mantenimento del numero dei versi.

L’armi e l’uom canto che primo, da coste

troiane, venne in Italia, fatale

profugo, ed alle lavinïe [1] spiagge,

molto per terra e per mar sbalestrato

dalla violenza dei numi e dall’ira

incancellabile della crudele

Giunone, e molto soffrì pur in guerra

per fondar la città, e gli dèi portare

nel Lazio, onde il ceppo latino, i padri

albani e le mura dell’alta Roma. [2] Continue reading “Virgilio, Eneide I, 1-7”

Orazio, Odi II, 14

 

Traduzione. Strofe di cinque versi sciolti, tre novenari e due settenari. La forma poetica scelta da Orazio – credo ispiarata al poeta greco Archiloco; si accettano rettifiche – si componeva di quattro versi a strofa, due più lunghi e due più brevi; per mantenere lo stesso numero di strofe, si è scelto di allungarle d’un verso.

Ahi! Rapidi, Postumo, Postumo, [1]
scorrono gli anni, e non il culto
indugio alle rughe porrà,
o a vecchiaia incombente
o all’indomita morte; Continue reading “Orazio, Odi II, 14”

Trittico-Bianco

Buon giorno a tutti! Dopo altri mille anni di attesa, abbiamo pronta la nuova puntata del Trittico: il colore Bianco può avere molte sfaccettature, ma questa volta ci siamo trovati a interpretarlo in modi curiosamente simili – ciascuno di noi ignorando che cosa gli altri due stessero scrivendo. Buona lettura!
Continue reading “Trittico-Bianco”

Epigrammi/9

di Gianluca Berno

Esametri post-voto

Pochi versi e una citazione aggiornata al momento presente, sempre sulle difficili manovre per trovare una maggioranza.

Giurano tutti che mai si farà un’alleanza al di fuori

della precisa intenzione ch’è uscita dall’urne, e su tutti

giura di più la congerie perdente d’eletti piddini.

Non m’assicurano: timeo Rentium et dona ferentem.

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