Qui vi rimandiamo alle poesie del secondo autore più prolifico della sezione, con piccole introduzioni. Esse non corrispondono che ad un riassuntino, ma ci dispiaceva mettere solo un elenco di parole calde:

Il segreto delle donne: i versi delineano il bozzetto di una scena quotidiana, che l’occhio del poeta, prolungandosi nella penna, sa valorizzare.

Un po’ blu, un po’ verde e un po’ primavera: la descrizione di un momento romantico si risolve in dialogo e si sublima in riflessione.

Cosa siamo: una generazione allo specchio. Il poeta recupera, senza pretese, una funzione sociale che credevamo perduta.

Dalla parte di Taldegardo: cominciamento e post hoc di una storia d’amore che non è andata in porto. Ma l’Io che scrive tenta almeno di riderci su.

Il mare d’inverno: un momento di una relazione, con una persona inusuale come il mare d’inverno.

Fusa: sempre un momento, inquadrato dalla penna ed espanso nell’infinita regione dei pensieri e delle sensazioni di chi scrive.

In un istante: da cosa nasce cosa; così, da una tisana e quattro chiacchiere può anche nascere un amore.

Sto pensando ad alta voce: come definirla? Una ricetta per far innamorare le donne? Almeno è un tentativo, ma non pare prendersi sul serio…

Quasi poeta: così si definisce l’Io scrivente all’inizio; ma essendo l’inizio, prevediamo un’iniziazione…

Margarita e margherite: c’è solo un modo per capire come le due cose possano legare, ed è leggere!

Là, dove i due oceani si incontrano: dialogo, o sproloquio, perdendosi infine nella passione vicendevole…

Verosimiglianze: pensieri a pioggia, a secchiate, a diluvio. Perché le tante riflessioni del poeta non sanno stare chiuse nella testa, ma precipitano sulla pagina.

Ricetta numero zero: una massima in versi su questi tempi moderni in cui tutto cambia e nulla migliora.

Liberté,Egalité, Fraternité, ma anche vin brulé: una storia che attraversa la Storia in una elegante metafora.

Le femmine con le caviglie tutte nude: il dilemma della straordinaria resistenza al freddo di certe donne.