Qui trovate tutte le poesie di Stefania Ferrazzi, meno quelle salvate entro categorie diverse da questa. Aggiungiamo anche qui una sorta di trailer:

Leggerezza: pochi versi, brevi. Ma la leggerezza è apparente.

Caduta: anche solo guardandoli, i versi danno graficamente l’idea di una caduta, prima accennata e poi sempre più rapida.

Interferenze: breve componimento di versi, rotti dal senso d’aver perso qualcosa.

A…: ermetica. Anche nel titolo. Basta.

Anaffettivo: ogni verso è di ghiaccio. Del resto, il titolo parla chiaro…

Senso unico: progressione, o meglio regressione, di una relazione, dai primordi all’epilogo, dal punto di vista di lui.

Mormorio: profondo messaggio di lui a lei, pare davvero bisbigliato all’orecchio.

Cardiopatia: «ed io, ed io…». Che altro dirvi?

Ano(r)malia: per Catullo, «i giuramenti degli amanti / conviene scriverli nel vento e nell’acqua che scorre». Anche quando la promessa è di non amarsi.

L’altalena: tragedia condensata in pochi versi liberi.

Metafisico: il tema dominante è un senso di incompletezza, che fa sì che nel racconto, racchiuso in questi versi, tutto sia fatto a metà.

Vuoto a perdere: una relazione dominata dalla noia, che prima è dell’altro, poi dell’Io che parla… sinché non si riesce più a proseguire.

Due satelliti: incontro di mondi lontani – o vicini? – in bilico su versi rarefatti – o profondi?

Estasi: i brevi versi, incolonnati, paiono infltrarsi nelle profondità di una vicenda resa in poche, essenziali pennellate.

La Volpe: la poesia sfiora Il Piccolo Principe, per propria stessa ammissione, dialogandovi in maniera originale.

Algoritmi errati: storia in versi di una previsione, o desiderio, che è rimasta un’utopia.

“Multo mi tamen es vilior et levior”: quando in un amore s’intrude una presenza straniera e pericolosa, che annuncia la suprema disgrazia.

L’istante: un momento, un attimo solo si fissa ed eterna nei versi.

Sospeso: ancora per immortalare un momento, ecco il tentativo di fermare il tempo stesso, infrangendone i simboli; sarà violenza o amore che si vuol conservare?

Involuzione affettiva: fine di un rapporto evanescente, di una scultura spezzata.

No title: una poesia brevissima per una strada che non sembra avere un’uscita.

Lydia: poesia colma di rimpianto, ancora sulla fine di una storia, vista attraverso le profondità del sentire.