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L'Irriverente

"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi" [Robert Oppenheimer]

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Poesie

Parlami di Giove, Iò

Cambiaversi/36, di Gianluca Berno

Riprendo la serie dei miti in musica, che trovate qui, con un brano costruito sulle note di una bella canzone degli anni Trenta; stavolta non si parla di Mariù ma di Iò – l’accento è alla greca – che fu amata da Zeus e trasformata in bovino dalla gelosa Era.

Parlami di Giove, Iò,

che la vita tua rovinò.

La dea gelosa subito

ti mandò in vacca, povera!

T’assillò un tafano perché

percorressi il mondo, ahimè;

ma si sa ben chi lo causò.

Parlami di Giove, Iò.

L’Europa di Schroedinger – Sonetto

Satira n° 44 di Gianluca Berno

O tu, che nel famoso esperimento

mostrasti il gatto vivo e morto insieme,

te, Schroedinger, chiamar ora mi preme

per far della politica il commento.

*L’Unione che d’Europa infanga il nome,

costrutta in spregio alla democrazia,

si spacca in due tronconi: quel di zia

Angela e quello nostro, che sul come

*s’evada dalla crisi hanno lontane

vedute. E qui registro il paradosso:

nei quindici dì persi in more strane,

*l’Europa è viva e morta al tempo stesso,

mentre che muore gente e sera e mane;

nell’inattività sarà il trapasso.

I Promessi Sposi – Tredicesima puntata

Cambiaversi/35, di Gianluca Berno

Ciao a tutti, aggiungo un pezzetto al mio lungo bigino in versi del capolavoro di Manzoni.

Troverete qui le precedenti puntate.

Cap. XXV

Liberata la giovine chiede

d’ospitarla ora donna Prassede;

un po’ incerto le dice di sì

*Federigo, che poi fa chiamare

don Abbondio e gli fa confessare

la paura che ebbe quel dì.

Cap. XXVI

Don Abbondio è strigliato dal santo,

e alla fine si pente tra il pianto.

Mentre il voto ad Agnese saper

*fa Lucia, e la lascia sconvolta;

sotto il nome d’Antonio Rivolta,

Renzo è a Bergamo senza veder.

Decresco, -is, -crevi, -cretum, -ere

Satira n° 43 di Gianluca Berno

Ciao a tutti. Aggiorno in versi quanto sta accadendo nel mondo intorno a noi, per quel che posso saperne “d’in su la vetta della Torre” d’Avorio.

Due verbi si confondono

nel favellar latino:

discernere e decrescere,

per gioco del destino,

han pari il participio

decretum, e il perché

*si vede ben dall’esito

di quel che Conte chiese.

Se tutto è chiuso, diccelo:

chi pagherà le spese?

Lo Stato è sordo, e il reddito

ormai chissà dov’è.

I Promessi Sposi – Dodicesima puntata

Cambiaversi/33, di Gianluca Berno

Troverete le puntate precedenti qui.

Cap. XXIII

Presentatosi l’innominato,

Federigo al suo cuore ha parlato

e l’ha fatto così convertir.

*Don Abbondio, presente, è spedito

da Lucia con il neoconvertito;

e a pensarci, si sente morir.

Cap. XXIV

Ospitata dal sarto e famiglia,

già riabbraccia la madre la figlia;

Federigo le va ad incontrar

*e gli dicono i torti del prete.

Dice al sarto: “Un gran merito avete”.

“Si figuri” può quello abbozzar.

In morte dell’area Schengen

Satira n° 42 di Gianluca Berno

Ecco in versi i drammi di questi giorni…

*Mentre la gente canta sui balconi,

chiude il Tedesco porta e cancellata;

tra gl’interventi d’Onder e Burioni,

anche a Parigi Schengen è saltata:

crolla il penitenziario europeista,

cade la copia d’impero nazista.

*Sola l’Italia resta volontaria

dentro la cella a farsi torturare:

chi l’ha in ostaggio sa che non è aria

e teme alfine il conto di pagare,

ma chi di voi potrà allungar d’un giorno

la propria vita o questo mal Governo?

*Forse Di Maio, linguista all’impronta?

O Zingaretti, adesso contagiato,

che il contrappasso almeno un poco sconta

poi che la sanità aveva tagliato?

Renzi il gradasso, scimmia di sé stesso?

O Conte, il cui tacer pure è un eccesso?

*Questi vedranno esplodere la bomba

fra le lor mani, come col contagio,

dicendosi sorpresi che la tomba

abbia inghiottito l’europeo naufragio.

Intanto, i giornalisti che han leccato

le terga merckelliane, hanno notato

*che pure quelle, ormai, stanno finendo:

Christine Lagarde ha detto che il re è nudo

e galoppando lo spread sta salendo.

Con il disgusto verso lor concludo:

ieri demoni, ed oggi fanno i santi;

prima fascisti e dopo tutti “anti”.

Toro-Man (Minotauro)

Cambiaversi/32, di Gianluca Berno

Cari lettori, prosegue la serie dei miti in musica, cui l’altro ieri era stato aggiunto un capitolo. Oggi tocca a un mito molto famoso, sulle note della vecchia sigla di Spider-Man.

Toro-Man, Toro-Man,

Poseidone ce l’ha con me.

Moglie mia? Zoofilia:

partoriente in casa mia.

Ahimè! Mi è nato un Toro-Man…

Ventiquattromila Proci

Cambiaversi/31, di Gianluca Berno

Prosegue la serie avviata con il brano dal titolo Edipo Bertè (29° Cambiaversi). Ora la canzone su cui si riassume il mito è un famoso pezzo di Celentano…

Con ventiquattromila Proci

tutti stipati nella reggia,

la vita è orrida perché

ognuno vuole fare il re.

Chiamato, Ulisse non rispose,

poi parte il figlio per cercarlo;

e solo Proci ho intorno a me-eh…

ye-ye-ye-ye-ye-ye!

I promessi sposi – Undicesima puntata

Cambiaversi/30, di Gianluca Berno

Continua, dopo mille anni, con i capitoli XXI e XXII, il bigino in versi del capolavoro manzoniano, le cui puntate precedenti troverete qui.

Cap. XXI

*Incontrando Lucia, l’aguzzino

sente il peso del proprio destino

e di notte si sente morir.

*La fanciulla fa un voto a Maria:

“Il mio Renzo lo manderò via,

se da qui mi farete fuggir”.

 

Cap. XXII

*La mattina, per l’innominato

il momento propizio è arrivato:

Borromeo al paese verrà.

*Il Manzoni si scopre biografo

di costui, direi quasi l’agiografo;

a vederlo il mariuolo ora andrà.

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