Ecco gli articoli in vario modo satirici, scritti da Gianluca Berno, nell’ordine di apparizione:

Satire/1: sottili ironie sul linguaggio politico e mediatico, sempre più infestato da ogni genere d’animali.

Satire/2: epopea d’un povero impiegato costretto alla coda all’ufficio postale, con i toni magniloquenti che solo l’ottava ariostesca riesce a garantire.

Satire/3: un modello poetico provenzale riadattato per trattare la tragedia belga, che come ogni disastro è frutto di tante concause, talvolta in sé ridicole. Non ridiamo, però, del dramma: constatiamo con amarezza quanto poco sarebbe bastato ad impedirlo.

Satire/4: endecasillabi sciolti per attaccare l’idraulico evasore; ma avrebbe potuto essere anche il medico, l’avvocato, il meccanico, il negoziante sotto casa, il tappezziere, il mobiliere, l’elettricista, l’antennista… Ce l’abbiamo con chi ci scarica addosso tutto il peso delle tasse che dovrebbe pagare e lo mettiamo alla berlina come merita.

Satire/5: prima puntata dei Proverbi irriverenti, rassegna di modi di dire commentati con quel pizzico di cattiveria che non guasta mai.

Satire/6: seconda puntata dei Proverbi irriverenti.

Satire/7: terza puntata dei Proverbi irriverenti.

Satire/8: quarta puntata dei Proverbi irriverenti.

Satire/9: quinta puntata dei Proverbi irriverenti.

Satire/10: in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, amare riflessioni di un cittadino che si sente sempre più suddito.

Satire/11: sesta puntata dei Proverbi irriverenti.

Satire/12: tragiche condizioni di un ospedale gremito e disastrato; come disse Pippo Franco: «E lasciateli aspettare! Se no, che pazienti sono?».

Satire/13: a Londra è bruciato con molte vittime un grattacielo popolare, che era stato rivestito con materiali infiammabilissimi per non disturbare la vista dei vicini del quartiere ricco. Per indignazione, scrivo un’ode in settenari ed endecasillabi.

Satire/14: cartello d’avvertimento per coloro che danneggiano i monumenti, in endecasillabi con una sola rima.